Francia:Mirandautomotive sale in cattedra

30 novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Continua la lunga fase di stagnazione del mercato europeo dell’auto. Dopo un andamento favorevole nei primi mesi del 2006 e un sensibile rallentamento in estate, a ottobre si registra un incremento del 3,6 per cento delle immatricolazioni rispetto allo stesso mese del 2005. Un risultato incoraggiante, se si considera la flessione dei mercati americano e giapponese; deludente, invece, se confrontato con i tassi di crescita dei mercati cinese e indiano, che quest’anno si attestano rispettivamente al 29 e al 23 per cento. Nonostante la ripresa di ottobre, gli esperti ritengono che nel 2006 il volume delle immatricolazioni in Europa sarà di poco superiore a quello dello scorso anno. Tra le cause della stagnazione, una serie di problematiche legate alla distribuzione. L’analisi di queste criticità, alcune delle quali comuni ai vari mercati nazionali e altre specifiche e l’individuazione delle possibili soluzioni sono al centro di un incontro tra i massimi esperti del settore che si svolge due giorni fa a Parigi, presso la sede di Cetelem, la maggiore società di credito al consumo del mondo. Tra i relatori, il manager napoletano Francesco De Carolis, direttore generale e marketing di Mirandautomotive, il gruppo leader nel Centro-Sud e tra i primi dieci in Italia nel settore della commercializzazione delle auto e dei veicoli commerciali. “A causare l’attuale sofferenza del mercato automobilistico europeo non sono soltanto gli effetti dell’eccesso di produzione, pari a circa il 20 per cento, ma anche le risposte inadeguate che i dealer danno alle problematiche distributive – afferma De Carolis nel corso della sua relazione -; difatti il dealer, imitando il produttore, individua nell’entità dei costi e nelle caratteristiche dei modelli commercializzati i fattori critici dello stato di salute dell’azienda e, soprattutto, del rapporto di quest’ultima con il mercato”. Occorre, quindi, che le aziende concessionarie si diano una nuova strategia che, secondo De Carolis, “deve poggiare su tre pilastri: brand identity, volumi e co-interessance”. In particolare, “ciascun dealer deve costruire, all’interno del mercato di riferimento, una propria identità che sia coerente, al tempo stesso, con gli standard delle marche rappresentate e le peculiarità dell’ambito competitivo”. L’incontro si colloca in un ciclo di meeting, il primo dei quali apre, il 29 settembre scorso, il Salone Internazionale dell’Auto di Parigi. De Carolis è l’unico, tra i rappresentanti delle concessionarie italiane, ad aver partecipato come relatore a entrambi gli incontri. “Nel corso del precedente meeting, i miei colleghi italiani mi hanno scelto per rappresentarli in questo secondo appuntamento parigino. Il fatto che la loro scelta sia caduta proprio sull’unico manager meridionale è motivo di grande orgoglio sia per me che per il gruppo che rappresento”, dichiara il manager. Il prossimo meeting è previsto nel marzo 2007, in concomitanza con il Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra.

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