Francia, Macron sceglie i giornalisti da portarsi in viaggio

19 maggio 2017, di Daniele Chicca

Il neo presidente francese Emmanuel Macron si è scelto i giornalisti che lo seguiranno in viaggio. La stampa del paese lo ha subito attaccato con una lettera aperta molto critica, firmata da una ventina di testate, tra cui Le Figaro che ne dà conto.

“Signor Presidente, non spetta all’Eliseo scegliere i giornalisti“, si precisa nel messaggio il cui scopo è quello di “trasmettere le nostre inquietudini relative all’organizzazione della comunicazione presidenziale”.

I media del paese della Libertà, Uguaglianza e Fratellanza hanno paura che il presidente centrista stia tentando di proteggere il modo di comunicare dell’Eliseo appuntando i giornalisti che lo accompagnano quando è in viaggio. A firmare la lettera sono le principali testate di Francia (Le Monde, AFP, BFM TV, Les Echos, Europe 1, Le Figaro, France 3, France Info, France Inter, Libération, M6, Mediapart, Le Parisien, Le Point, RFI, RMC, RTL, Télérama, TF1).

Christophe Castaner, porta voce del governo del premier Edouard Philippe, ha provato a rassicurare la stampa dopo lo svolgimento del primo consiglio dei ministri in assoluto dell’era Macron, giovedì. Castaner è stato letteralmente assalito dalle domande sulla delicata questione.

Contrariamente a quanto avviene di solito, ai giornalisti non è stato concesso di assistere all’uscita dei ministri dal CDM per poterli intervistare. I rappresentanti della stampa non hanno nemmeno potuto partecipare alla tradizionale “foto di famiglia” dell’esecutivo. La foto è stata pubblicata sul profilo Twitter dell’Eliseo (vedi sotto).

“Non è assolutamente un tentativo di bloccare la comunicazione” ha provato a difendersi Castaner. Per lui la decisione è stata presa per “ragioni pratiche”, perché la foto dei ministri del governo è stata scattata all’interno dell’Eliseo e per farla “serviva una certa libertà di organizzazione”. Il portavoce di Macron ha anche assicurato che “a partire dalla prossima settimana” uscendo dal CDM i ministri potranno rispondere alle domande dei giornalisti.

Le inquietudini rimangono, tuttavia. Nella lettera pubblicata da Le Figaro si legge che “per delle ragioni di sicurezza e di luogo, capiamo la necessità a volte di costituire dei pool di giornalisti – a condizione che tutte le redazioni vi abbiano accesso secondo un meccanismo di avvicendamento prestabilito. Al contrario, non deve mai essere l’Eliseo a decidere chi ha il diritto di coprire un viaggio del presidente, qualunque sia il tema (difesa, diplomazia, economia, istruzione, sociale…). Non spetta al presidente della Repubblica, o ai suoi funzionari, la scelta del funzionamento interno delle redazioni (…) La scelta spetta alla direzione della redazione e ai giornalisti che la compongono”.

Macron è in partenza domani per la prima volta da presidente fuori dai confini europei: direzione Mali. Si tratta del suo secondo viaggio di alto profilo. Nel giorno della sua investitura si è recato a Berlino in visita alla Cancelliera Angela Merkel.

Nel mondo industrializzato dove dovrebbe vigere la libertà di stampa assoluta c’è un precedente del genere. Il presidente Usa Donald Trump ha già estromesso la CNN e altre testate che non gli erano congeniali.

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