Francia, Macron cede ai gilet gialli: aumento tassa carburanti annullato

6 dicembre 2018, di Alessandra Caparello

Alla fine il presidente francese Emmanuel Macron ha ceduto alle richieste dei gilet gialli: l’aumento del prezzo dei carburanti non sarà applicato per tutto il 2019. Nella serata di ieri la radio pubblica France Info aveva parlato di una forte preoccupazione da parte della presidenza francese per la protesta dei gilet gialli.

Ad allarmare soprattutto l’annuncio di nuove proteste dopo quelle violente dei giorni scorsi a Parigi e non solo.  Da qui l’apertura dell’Eliseo: l’aumento sarà congelato per tutto il 2019. Inoltre il premier Edouard Philippe ha inoltre confermato l’avvio di un dibattito nazionale su questa e altre questioni fiscali come la patrimoniale, l’Isf, l’imposta sui ricchi che Macron ha limitato lo al patrimonio immobiliare (sopra 1,3 milioni), ma l’ha annullata sugli investimenti finanziari, attirandosi così l’epiteto di Presidente dei ricchi.

La protesta dei gilet gialli ha così sortito almeno in parte i suoi effetti il che ha fortemente preoccupato Macron. A intimorirlo anche i sondaggi. Come riporta La Stampa l’istituto Eliabe ha previsto che il 63% dei francesi appoggia le proteste dei gilet gialli mentre la popolarità di Macron e di Philippe tracolla: il primo è al 23% di consensi (sei punti in meno che inizio novembre) e il secondo al 26%, addirittura con una perdita di dieci punti. Oltreoceano anche Donald Trump lancia un assist in favore dei gilet gialli, attraverso il suo profilo Twitter, rilanciando il post di un attivista conservatore americano, Charlie Kirk.

Ci sono rivolte nella Francia socialista a causa delle tasse sul carburante della sinistra radicale. I media a malapena ne parlano. L’America sta avendo un boom, l’Europa sta bruciando. Vogliono coprire la ribellione della classe media contro il marxismo culturale. ‘Vogliamo Trump’ dovrebbe essere cantato per le strade di Parigi”.

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