Fondi comuni: meno rischi e più diversificazione con gli Sri

3 gennaio 2017, di Massimiliano Volpe

Con Marco Barbaro di Bnp Paribas Investment Partner abbiamo fatto il punto sugli investimenti socialmente responsabili

Dott. Barbaro, la vostra società è sempre stata vicina al mondo degli investimenti socialmente responsabili (Sri). Sono 20 anni che seguite questa filosofia di gestione. Quali sono i vantaggi per un consulente e il suo cliente nel condividere queste scelte di investimento?
“Innanzitutto dal punto di vista dell’investimento per i consulenti finanziari e i loro clienti il primo vantaggio delle strategie Sri è dato dalla diversificazione. In particolare mi riferisco alla possibilità di rivolgersi ad aree di investimento in forte crescita come i fondi tematici legati a investimenti sostenibili e socialmente responsabili. Questa filosofia consente anche di ridurre il rischio complessivo di portafoglio cogliendo completamente le opportunità che questi tipi di investimenti possono dare. Da registrare anche il supporto che le strategie Sri forniscono per la riduzione della volatilità complessiva degli investimenti. Tutto questo si inserisce in un contesto molto più ampio. Siamo in una fase di transizione verso un nuovo modello economico, più sostenibile, e credo che ogni stakeholder, come il gestore, le imprese, il consulente e il cliente, giochi un ruolo molto importante e potrà beneficiarne”.

Che tipo di riscontro avete registrato per questo tipo di prodotti sul mercato?
“Oggi in Italia il mondo degli investimenti sostenibili e socialmente responsabili sta crescendo e ritengo che questa tendenza possa proseguire anche in futuro, seguendo l’esempio di quanto accade in altre realtà. Mi riferisco in particolare alla Francia dove questo settore è molto più evoluto. Oltre al mondo degli investitori istituzionali, anche il mondo del private banking e del wealth management si indirizza sempre più verso questa tipologia di prodotti. Per dare idea della crescita del fenomeno gli attivi in investimenti Sri del gruppo Bnp Paribas sono passati tra il 2010 e il 2016 da 10 a 20 miliardi di euro”.

Siamo quasi alla fine dell’anno. Ci può fare un bilancio di come sono andati i vostri fondi Sri nel corso del 2016?
“Nel complesso, se pensiamo ai nostri 17 fondi comuni, distribuiti in Italia, che adottano una strategia Sri, il ritorno è stato importante. In modo particolare mi riferisco ai fondi tematici Parvest Acqua e Parvest Smart food che investono nel ciclo dell’acqua e del cibo: hanno registrato un progresso di oltre il 6%. Anche tutti gli altri nostri fondi, in termini relativi con i loro competitor, hanno messo a segno performance di tutto rispetto, grazie alla riduzione complessiva del rischio.
Nei mesi scorsi abbiamo notato anche un incremento dell’interesse da parte degli investitori rispetto agli anni precedenti, tanto che la raccolta netta di questi prodotti è cresciuta del 15 -20% rispetto all’anno scorso. Possiamo tranquillamente affermare che l’anno che sta per concludersi ha dato segnali molto positivi e promettenti per il 2017 e per tutti gli anni che seguiranno”.

Su questi temi, Barbaro ha poi sottolineato come l’integrazione dei criteri extra-finanziari riduca alcuni fattori di rischio, ad esempio quelli di natura legale e reputazionale, a tutto vantaggio dei rendimenti. Lo testimonia la ricerca di un organismo indipendente come Novethic, sulla performance dei fondi Sri in rapporto al loro indice di riferimento.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di dicembre del magazine Wall Street Italia

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