Fmi: Italia fa il contrario di quello che diciamo, rispetti regole europee

12 ottobre 2018, di Alberto Battaglia

Per l’Italia”non è il momento di rilassarsi sulle politiche fiscali (…) Siamo d’accordo con la Commissione europea, l’Italia deve rispettare le regole”: lo ha fatto sapere il responsabile del Dipartimento Europa del Fondo monetario internazionale (Fmi), Poul Thomsen, in un’intervista rilasciata alla Cnbc nella quale ha precisato come il Paese “avrebbe dovuto fare più aggiustamenti fiscali in passato”.

Secondo il rappresentante del Fmi il governo italiano starebbe andando verso una manovra finanziaria che allontanerà la finanza pubblica “dal percorso di raggiungimento del pareggio di bilancio, al fine di ridurre il divario di crescita con gli altri Paesi europei, in particolare dell’area euro e, nel medio-lungo termine, conseguire un migliore rapporto del debito/Pil, intervenendo sulla crescita del denominatore”.

L’ex membro del consiglio direttivo Bce, Lorenzo Bini Smaghi, aveva citato i rischi legati al rialzo dei rendimenti dei titoli pubblici per il sistema bancario, in un’intervista a Cnbc: “Tassi d’interesse più alti colpiscono la redditività del sistema bancario italiano e questo potrebbe portare le banche italiane a cessare le attività di credito all’economia”, con effetti negativi sulla crescita del Paese.

Nel frattempo il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha incontrato il suo omologo statunitense, Steven Mnuchin, nell’ambito delle assemblee annuali del Fmi e della Banca mondiale in corso a Bali. Il ministro ha ribadito la volontà dell’esecutivo di attaccare i debito pubblico, di rilanciare la crescita e di farlo rimanendo saldamente nell’Eurozona.

Tria “ha illustrato lo spirito e i contenuti della manovra di bilancio per il 2019, mirata al rafforzamento della crescita economica italiana”, spiega in una nota del Tesoro. “Abbiamo parlato di tutto”, ha dichiarato il ministro.

 

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