Fitch: coalizione di governo non sopravviverà

27 novembre 2018, di Daniele Chicca

Dopo aver declassato il rating creditizio dell’Italia, Fitch ha anche avvertito che la coalizione di governo non è destinata a portare a termine il suo mandato. “Questo governo non durerà“, ha detto uno dei suoi strategist di punta, citando le divisioni di vedute ed elettorato dei partiti guidati da Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Anche se i trader europei che investono nell’obbligazionario sono presi più che altro dalle estenuanti trattative tra Italia e UE sul piano di bilancio espansivo del governo giallo verde, che potrebbe sfociare nell’apertura di una procedura di infrazione di Bruxelles contro Roma, i problemi potrebbero essere anche di natura politica.

Ora che il governo sta cercando un modo per accontentare Bruxelles, il problema potrebbe essere interno. Se come sembra il reddito di cittadinanza (vero e proprio cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle) uscirà molto ridimensionato e la riforma del sistema previdenziale con l’introduzione di “quota 100″ sarà rimandata, sarebbe un duro colpo per il partito di Di Maio, che potrebbe anche decidere di far cadere l’alleanza con la Lega.

L’head strategist per i rating sovrani di Fitch, James McCormack, aveva lanciato l’avvertimento già l’11 novembre ai microfoni di Bloomberg: le incertezze politiche e non solo l’instabilità dei conti pubblici rappresentano un grande rischio per gli investitori nei Btp, per via del fatto che il governo non sopravviverà data la differenza di vedute dei due partner della coalizione.

Intervenuto a Bloomberg TV, l’analista di Fitch ha detto che non ci sono molte cose su cui Lega e M5S sono d’accordo e questo chiaramente alimenta dubbi sulla sopravvivenza del governo. Alla lunga, secondo McCormack, la coalizione si spaccherà:

“Non siamo convinti da questa coalizione di governo, alla fine secondo noi non sopravviverà. È costituita da due partner di coalizione molto diversi” e ci sono “troppe cose su cui devono trovare un’intesa“.

Il debito molto elevato – quello pubblico italiano è il secondo maggiore d’Europa – preoccupano Fitch Ratings, secondo cui le manovre espansive del governo rendono l’Italia più esposta a potenziali shock sul debito.  Ecco perché a settembre l’agenzia di rating americana ha rivisto l’outlook sul passivo statale italiano a “negativo” da “stabile”, citando i timori sulla natura “sconosciuta e inesperta” del governo populista e le sue promesse di aumentare la spesa pubblica.

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