Fitch: affermazione M5S “drammatica” per l’Eurozona

30 novembre 2016, di Daniele Chicca

L’elezione o comunque l’affermazione politica dei partiti anti europeisti, come il MoVimento 5 Stelle in Italia e il Front National in Francia, potrebbe avere un “impatto drammatico” sul processo di rafforzamento delle istituzioni dell’area euro. L’allarme viene dall’agenzia di rating americana Fitch, che ha preparato un rapporto sulle prospettive del giudizio sui crediti sovrani globali nel 2017 proprio a pochi giorni dal referendum costituzionale italiano, che rischia di aprire una crisi politica in Italia.

Fitch è preoccupata per la fitta agenda di appuntamenti elettorali in Europa: oltre al referendum sulle riforme della costituzione in Italiano, domenica si tengono anche le elezioni in Austria. L’anno prossimo in calendario ci sono le elezioni presidenziali in Francia, quelle federali in Germania e anche quelle in Olanda.

L’agenzia, che definisce la vittoria contropronostico di Donald Trump alle presidenziali Usa come “la più drammatica manifestazione del populismo anti establishment”, un fenomeno che ha peraltro contribuito alla vittoria del fronte del Leave nel referendum sulla Brexit e che alimenta sentimenti anti europei in Europa.

“Questo potrebbe invertire il processo, già in stallo, di rafforzamento delle istituzioni della zona euro avviato in risposta alla crisi dei debiti sovrani della regione”, scrive Fitch aggiungendo che tale fenomeno potrebbe avere un impatto ancora più pesante se, per esempio, il Movimento 5 Stelle in Italia o il Front National in Francia dovessero essere in grado di capitalizzare il malumore interno per assicurarsi abbastanza potere da mettere in discussione il progetto europeo”.

Fitch sottolinea che entrambi i partiti sostengono apertamente la necessità di un referendum sull’euro – anche se nel caso dell’Italia bisognerebbe prima cambiare la costituzione per poter cambiare i trattati internazionali con un voto popolare – e elenca le eventuali implicazioni negative che tale scenario avrebbe sul rating non solo di Roma e Parigi ma anche degli altri stati membri dell’Unione Europea.

Il rating sovrano italiano vale BBB+ secondo Fitch, che ha rivisto al ribasso a negativo da stabile l’outlook sulla qualità del credito del nostro paese. L’agenzia ha anche abbassato le stime sulla crescita della terza economia dell’area euro a una variazione del Pil del +0,8% quest’anno e del +0,9% l’anno prossimo. Le previsioni sono state confermate nel Global economic outlook pubblicato ieri, che parla di una crescita prevista dell’1% per il 2018.

 

 

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