Fisco: dichiari poco in tasse ma spendi molto? Avrai vita difficile

5 gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Hai un tenore di vita troppo alto per quanto dichiari? Dal prossimo mese sarà difficile sfuggire all’occhio del nuovo redditometro, l’ultimissima arma a disposizione del fisco per confrontare spese e redditi.

LE CATEGORIE DEL REDDITOMETRO. I primi controlli scatteranno sulle dichiarazioni 2010, riguardanti il 2009. Nulla sfuggirà al redditometro, articolato in 11 categorie e 100 voci di spesa. Non più solo yacht, cavalli e quadri d’autore, ma un livello di dettaglio senza precedenti: alimentari ed abbigliamento, abitazione, sanità, trasporti, ma anche comunicazioni, istruzione ed investimenti, valutati come incremento patrimoniale secco. Sono 55 le diverse tipologie di famiglia prese in esame dal fisco, ottenute incrociando 11 categorie, dai single alle coppie con figli, e cinque aree geografiche del paese.

COME FUNZIONANO I CONTROLLI. Il redditometro si baserà sulle banche dati del sistema Serpico, ma anche sul nuovo archivio dei rapporti finanziari, nel quale le banche faranno affluire i dati dei conti correnti. L’allarme scatterà se c’è uno scostamento superiore al 20% fra spese sostenute e redditi dichiarati, con maggiore tolleranza all’inizio. Niente da temere per chi ha un tenore di vita in linea con i propri guadagni, dice l’agenzia delle entrate. Qualche risposta da dare, invece, per oltre 4 milioni di famiglie, il 20% del totale, che secondo una recente simulazione sarebbero fuori linea.

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