Fisco: dalla Svizzera lista evasori italiani: occultati 22 miliardi

18 settembre 2017, di Mariangela Tessa

Le norme sulla cooperazione internazionale per combattere l’evasone fiscale sembrano funzionare. Almeno questo è quanto emerge da una articolo pubblicato sul Sole 24 Ore secondo cui alcune liste con i nomi di migliaia di presunti evasori fiscali italiani sarebbero finite nelle mani dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.

Scrive il Sole 24 Ore:

Gli elenchi riguardano contribuenti che hanno nascosto soldi in banche svizzere – soprattutto Ubs e Credit Suisse – per almeno 22,4 miliardi di euro. I nomi – come ha ricostruito Il Sole 24 Ore – sono arrivati in Italia negli ultimi anni provenienti dalla Germania, e precisamente dal Nord Reno-Westfalia, e fanno parte dei Cd-Rom acquistati su ordine dell’ex ministro delle Finanze del Land tedesco, Norbert Walter-Borjans, da ex dipendenti di istituti di credito della Confederazione.

Il quotidiano economico si chiede come mai tali informazioni non siano state chieste dal governo italiano. A tale riguardo, fonti del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) hanno spiegato che

“non c’è stato bisogno di chiedere l’accesso ai dati inviati all’Ufficio centrale delle tasse tedesco dal ministro delle Finanze del Nord Reno-Westfalia nel 2016″. E questo “perché l‘Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza avevano già a disposizione quelle liste in virtù della Convenzione tra Italia e Germania contro la doppia imposizione e della direttiva europea sullo scambio di informazioni”.

In poche parole quei nomi erano dunque già in Italia e Gdf ed Entrate stavano già indagando da tempo. Quale sia l’identità degli evasori non è dato sapere. Sulle questioni fiscali vige il massimo riserbo da parte del ministero e degli investigatori.

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