Fed: tassi fermi, Powell sarà il prossimo presidente

2 novembre 2017, di Mariangela Tessa

Alla fine Donald Trump ha scelto Jerome Powell come presidente della Fed al posto di Janet Yellen, il cui mandato scadrà il prossimo febbraio. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. L’annuncio ufficiale è atteso per oggi.

Intanto, ieri la Fed, come nelle attese, ha lasciato invariato il costo del denaro (i tassi restano fermi in una forchetta fra l’1,00% e l’1,25%) ma ha lasciato aperto la porta ad un rialzo il prossimo dicembre.

”L’attività economica è cresciuta a una velocità sostenuta nonostante gli uragani”, afferma la Fed al termine della sua due giorni di riunione, sottolineando che Harvey e Maria difficilmente altereranno il corso dell’economia nel medio termine. “Il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi”, afferma ancora la Fed, aggiungendo che “il tasso di disoccupazione è sceso ulteriormente”.

L’inflazione core, al netto dell’energia e dei beni alimentari, è scritto nel comunicato, “rimane lieve”. La banca centrale conferma la previsione di un’inflazione che si stabilizzerà “intorno al 2% nel medio termine”.

Tornando alla nomina di Powell, quest’ultima viene intanto considerata dagli esperti la versione repubblicana di Janet Yellen, dal momento che Powell è il membro del board che più è stato suo alleato. E che pertanto garantirebbe una continuità da un punto di vista della politica monetaria. C’è comunque chi avverte sul fatto che Trump possa cambiare idea all’ultimo minuto. L’annuncio è atteso oggi, alla vigilia della partenza verso quello che per il leader Usa sara’ il primo viaggio in Asia da Commander in Chief.

Se la nomina verrà confermata e se il Senato la approverà, Powell diventerebbe il primo governatore in 30 anni senza un dottorato in economia. Sempre che la nomina diventi effettiva, Powell avrebbe avuto la meglio non solo sulla ‘colomba’ Yellen ma anche su tre uomini: il ‘falco’ John Taylor, professore alla Stanford University; Kevin Warsh, ex membro board della Fed all’epoca di Ben Bernanke; Gary Cohn, l’ex presidente di Goldman Sachs diventato consigliere economico della Casa Bianca.

 

Powell eredita una Fed alle prese con la prosecuzione del processo di normalizzazione del bilancio, che segna la conclusione formale del programma di quantitative easing, e un’economia crescita sostenuta che garantisce rialzi graduali del costo del denaro.

A questo proposito secondo gli analisti di Barclays, sottolineano che indipendentemente da chi sarà il nome del candidato che prenderà il posto di Janet Yellen,  nel 2018 la Federal Reserve alzerà altre due volte i tassi di interesse.

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