Ingerenza Congresso Usa: Fed segua linea Trump

3 febbraio 2017, di Alberto Battaglia

Il vice presidente del Financial Services Committee, Patrick McHenry, ha inviato una lettera durissima all’indirizzo del presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, nella quale si intima la banca centrale americana ad interrompere i negoziati segreti sulla regolamentazione finanziaria internazionale cui sta prendendo parte. McHenry, membro del Congresso Usa di cui il Committee è organo, lo scrive senza giri di parole: questo comportamento della Fed è contrario al messaggio della nuova amministrazione Trump, ed “è inaccettabile”. Si tratta di un “invito” che pesa come un macigno su un’istituzione che è (o dovrebbe essere) del tutto indipendente, nelle sue scelte, dal potere politico.

“Scrivo per quanto riguarda la partecipazione costante della Federal Reserve nei fori internazionali sulla regolamentazione finanziaria” scrive McHenry, “nonostante il chiaro messaggio lanciato dal presidente Donald Trump nel privilegiare l’interesse degli Stati Uniti nei negoziati internazionali, sembra che la Federal Reserve continui la negoziazione degli standard normativi internazionali per le istituzioni finanziarie tra i burocrati a livello mondiale in terra straniera, senza trasparenza, la responsabilità, o l’autorità per farlo”.

La partecipazione della Fed ai forum internazionali deve puntare verso “gli obiettivi fissati dalla nuova amministrazione”. E per riuscirci “sarebbe probabilmente necessaria una revisione complessiva degli accordi passati che hanno ingiustamente penalizzato il sistema finanziario americano sotto vari aspetti come il capitale bancario, le assicurazioni, i derivati, i rischi sistemici, e la gestione degli attivi”.
Il Financial Services Committee di cui McHenry è presidente, va detto, ha fra le sue competenze la supervisione del board della Fed al fine di supervisionare l’economia nazionale, com’è possibile apprendere dal pagina web ufficiale. Si tratta, dunque, di un organo competente a fornire comunicazioni alla Fed. Lo scopo, in questo caso, sembra chiaro: indirizzare la banca centrale verso il nuovo corso politico degli Stati Uniti.

“È doveroso che tutte le autorità di regolamentazione sostengano l’economia degli Stati Uniti e che scrutinino gli accordi internazionali che stanno tagliando i posti di lavoro americani. Di conseguenza, la Federal Reserve deve cessare ogni tentativo di negoziare norme vincolanti che gravano sui business americani fino a quando il presidente Trump non avrà avuto la possibilità di nominare e incaricare funzionari che privilegino interessi dell’America”.

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