Fca investe un miliardo in Usa. Continua toto – fusione

12 gennaio 2018, di Livia Liberatore

Fca investe un miliardo negli Stati Uniti per modernizzare l’impianto di Warren in Michigan. Il programma è di spostare qui dallo stabilimento di Santillo in Messico la produzione della prossima generazione dei pick-up Ram Heavy Duty. Fca distribuirà inoltre un bonus di 2 mila dollari ai dipendenti statunitensi, una decisione consentita anche dall’approvazione del piano di tagli alle tasse del presidente Usa Donald Trump. Dopo l’ammodernamento saranno assunte 2500 persone per la produzione del nuovo veicolo.

“E’ semplicemente corretto che i nostri dipendenti condividano i risparmi generati dalla riforma fiscale e che noi riconosciamo apertamente il miglioramento che ne deriva per il contesto del business Usa, investendo di conseguenza nella nostra area di mercato”, ha detto l’amministratore delegato Sergio Marchionne.

Dopo la notizia il titolo vola in Borsa. Fca è scattata subito al rialzo in apertura puntando verso i 20 euro per azione e segnando nuovi record. I titoli sono in progresso del 4%, attestandosi a 19,78 euro. C’è attesa per il viaggio della prossima settimana di Marchionne a Detroit, nel Michigan, dove tutte le attenzioni saranno rivolte a possibili operazioni straordinarie. Il titolo cresce del +30% da inizio anno perché si specula sulla fusione con un altro gruppo. In passato Marchionne ha più volte sollecitato General Motors ma senza nessuna apertura da parte della casa di Detroit. Al momento si fanno i nomi di General Motors, Peugeot, Hyunday, Volkswagen.

Dall’estate si è parlato più volte di un accordo con Hyunday ma le voci sono state sempre smentite fino all’annuncio a dicembre di Marchionne secondo cui fra le due case automobilistiche è in atto una collaborazione tecnica su trasmissioni e sistemi di illuminazione.

Gli investimenti negli Usa di Fca dal giugno del 2009 ammontano a 10 miliardi di dollari, con oltre 25 mila assunzioni. Un anno fa Fca aveva annunciato l’investimento di un miliardo per la produzione di tre nuovi modelli Jeep e la creazione di 2 mila posti di lavoro. Con la decisione del 12 gennaio Fca vuole tutelarsi dai possibili cambiamenti della normativa sull’accordo di libero scambio con il Nord America (Nafta) annunciati dal presidente Trump.

 

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