Ex spia, Russia minaccia Londra: “non si manda ultimatum a potenza nucleare”

14 marzo 2018, di Mariangela Tessa

Tensione alle stelle nella crisi diplomatica tra Londra e Mosca, dopo l’avvelenamento dell’ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia.  Oggi il primo ministro britannico Theresa May incontrera’ i responsabili della sicurezza nazionale e dell’intelligence per valutare se la Russia abbia dato una risposta credibile alle accusea di essere responabile dell’avvelenamento. E quindi di decidere le misure da intraprendere.

Intanto i  funzionari di Putin hanno respinto l’ultimatum della May e l’hanno avvertita che ci saranno ripercussioni se agirà contro media russi o diplomatici con base a Londra. Secondo quanto riporta l’agenzia Interfax, il ministro degli esteri, Maria Zakharova, ha fatto sapere che:

“Nessuno manda un ultimatum di 24 ore a una potenza nucleare”, aggiungendo che la “l’avvelenamento di Skripal non e’ stato un incidente ma una provocazione internazionale”.

La crisi con  Mosca è un test chiave per May per verificare i suoi alleati, ora che e’ alle prese con le trattative sulla Brexit. Tra l’altro, facendo ancora parte dell’Unione Europea, il Regno Unito non può imporre sanzioni unilaterali alla Russia e deve necessariamente coordinarsi con i suoi alleati europei: questo però varrà solo fino al prossimo autunno, quando inizierà la fase di transizione per l’uscita dalla UE.

Sulla questione e’ intervenuto anche il presidente americano Donald Trump:

“Il governo russo deve fornire risposte non ambigue su come questa arma chimica, prodotta in Russia, possa essere stata usata nel Regno Unito” ha detto il capo della Casa Bianca in una telefonata con May. Con un comunicato, Washington ha ribadito la propria disponibilità a fornire assistenza a Londra per le indagini.

Una condanna unanime sull’attentato di Salisbury e’ arrivata dai principali leader europei. A partire dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel,  che ha assicurato alla premier britannica di prendere “estremamente sul serio la valutazione del governo britannico sulla responsabilità russa”.

“Se del gas nervino fosse stato utilizzato attivamente contro civili in uno dei nostri Stati membri” la questione “dovrebbe essere affrontata da tutti noi e non lasciata alla premier May e al governo britannico. E’ una responsabilità collettiva europea”, ha fatto eco il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, parlando davanti alla plenaria del Parlamento europeo.

Intanto, se l’ipotesi dell’uso del gas nervino nell’attentanto di Salisbury per tentare di uccidere l’ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia  si dimostrera’ reale, allora i rischi per la salute pubblica nella cittadina inglese saranno molto più gravi di quanto affermato dalle le autorità britanniche ammettano, ha detto  dice Vil Mirzayanov, chimico ed ex dirigente dei laboratori militari sovietici, che quella sostanza contribuì a creara.

Hai dimenticato la password?