Ex presidente Facebook: “Solo Dio sa cosa sta facendo ai bambini”

10 novembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) -“Solo Dio sa cosa stia facendo ai cervelli dei bambini”. Così Sean Parker, ex presidente di Facebook quando il social network più famoso al mondo aveva solo 5 mesi di vita, parla della sua creatura.

Facebook sfrutta la debolezza umana, ammette l’ex capo Sean Parker. Il social network è stato fondato come strumento per riunire il mondo, costruire comunità e colmare le divisioni ma più di due decenni dopo, però, uno dei pionieri di Facebook ha ammesso che lui e Mark Zuckerberg, suo co-fondatore e amministratore delegato, hanno creato un mostro “sfruttando consapevolmente una vulnerabilità nella psicologia umana”.

“Quando Facebook stava nascendo ho conosciuto persone che mi dicevano: “Non sono sui social media”. E io rispondevo: “OK. Lo sarai. E poi ribattevano: “No, no, no, no. Amo i contatti nella vita reale, il valore dell’ intimità “. E io pensavo ….”Alla fine ti avremo” (…)  E’ un ‘loop’ di validazione sociale, esattamente quello che un ‘hacker’ come me cerca perché si sta sfruttando una vulnerabilità della psicologia umana (…)  I creatori, gli inventori, come me, Mark, Kevin Systrom di Instagram, lo capivamo perfettamente. Ma l’abbiamo fatto lo stesso”.

Gli obiettivi iniziali del social network erano di assicurarsi che gli utenti passassero il più tempo possibile sul sito e interazioni come i “mi piace” e i commenti sono servite a portare le persone più in profondità sul sito. Ora però Parker si chiede se l’ uso diffuso di siti di social network come Facebook abbia alterato la nostra produttività proprio come ha alterato le nostre interazioni sociali.

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