Ex ministro UK: tassate mia generazione per risparmiare giovani

5 marzo 2018, di Livia Liberatore

L’ex ministro conservatore britannico David Willetts ha chiesto alla premier Theresa May di tassare la ricchezza dei baby boomers per impedire che la generazione dei loro figli, i Millennial nati fra il 1980 e il Duemila, sia costretta a pagare troppo. In particolare, il rischio nel Regno Unito è che i più giovani debbano sopportare un aumento delle imposte sul reddito di 15 punti percentuali per coprire il costo vertiginoso di assistenza sanitaria, istruzione e assistenza sociale.

La spesa pubblica per le tre aree dovrebbe aumentare di 60 miliardi di sterline l’anno entro il 2040. Secondo Willetts questo aumento potrebbe essere finanziato per esempio tassando le case di pensionati facoltosi. Si tratta di “proposte difficili e sgradevoli”, ammette l’ex ministro, in particolare per il suo partito conservatore “ma il dibattito non può attendere”.

“Mentre noi baby boomer ci sediamo su così tanta ricchezza – che ha continuato a crescere anche quando i redditi sono rimasti stagnanti – dovremmo dare un contributo attraverso le tasse sul capitale o sulla proprietà“, afferma Willetts.

I Millennial vengono considerati in tutto il mondo la generazione che più ha sofferto e continuerà a soffrire per la crisi economica del 2008 e degli anni seguenti, anche più degli appartenenti alla Generazione Z, quella successiva. Alle prese con tassi di disoccupazione più alti che per i loro genitori, faticano per trovare un posto fisso e per iniziare una vita autonoma.

Gli argomenti di Willetts vanno oltre: “Questo tipo di aumento delle tasse è davvero l’eredità che noi – una generazione che possiede la metà della ricchezza della nazione – vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli e nipoti?” che dice ancora “I giovani di oggi guadagnano meno delle persone della stessa età 10 o 15 anni fa. I recenti cambiamenti nello stato sociale sono stati sempre più rivolti contro la loro generazione che verso gli anziani”.

Willetts ha parlato anche delle difficoltà dei giovani nel comprare una casa di proprietà e sottolineato il ricorso più frequente di questa generazione agli affitti, sottolineato in tutto il mondo, Italia compresa, da diversi studi. “Le generazioni più giovani stanno spendendo una quota record delle loro entrate nelle abitazioni, e ottenendo in cambio alloggi in affitto più piccoli e precari, piuttosto che case da comprare e dove sistemarsi”, ha sottolineato l’ex ministro.

Hai dimenticato la password?