Eurozona: una storia di crescita (e non è la Germania)

12 gennaio 2017, di Mariangela Tessa

Tra incertezza politica, debito greco e crisi bancaria in Italia, nel Vecchio Continente sembra ci sia poco o nulla da festeggiare. A guardare bene, pero’, una storia di successo esiste e e’ quella spagnola. Nonostante sia alle prese con un alto tasso di disoccupazione (21%) e un deficit fuori controllo, quella di Madrid “e’ una storia di successo nella zona euro” ha detto Claus Vistesen, capo economista di Pantheon Macroeconomics in un’intervista alla CNBC.

Qualche numero per capire meglio. La crescita dell’economia spagnola è stata del 3,3% nel 2016, leggermente superiore alle previsioni del governo di Madrid, secondo il dato reso pubblico dalla direttrice del dipartimento economico della presidenza del governo Eva Valle.

Le ultime previsioni dell’esecutivo diffuse a inizio dicembre nell’attualizzazione del quadro macroeconomico stimavano nel 3,2% la crescita per il 2016, nel 2,5% per il 2017 e nel 2,4% nei due anni successivi. Nel frattempo, l’indice PMI del settore servizi nel mese di dicembre ha segnato per il 27esim mese di fila un andamento in espansone sul fronte del lavoro.

Per Federico Santi, analista di Eurasia group, la “Spagna è oggi una delle storie positive nella zona euro”, grazie ad una forte attuazione della riforma nel corso degli ultimi anni, soprattutto nel mercato del lavoro e del settore bancario. “La politica fiscale è molto  favorevole alla crescita” ha aggiunto.

Durante la recessione, Italia e Spagna hanno vissuto un’esperienza simile: tra il 2008 e il 2013, in entrambi i paesi, il Pil aveva registrato un calo di quasi il 10% in termini reali. Dall’inizio del 2014, le due economie hanno, però, seguito strade differenti: la Spagna ha quasi interamente recuperato quanto perso, mentre l’Italia presenta ancora un ritardo prossimo all’8%.

Hai dimenticato la password?