Euro di corsa, Bund venduti dopo che Villeroy parla di fine bazooka Bce

14 maggio 2018, di Daniele Chicca

Più che l’incertezza politica in Italia, dove si sta per concretizzare quello che Goldman Sachs e altri analisti consideravano lo scenario peggiore prima delle elezioni politiche, ovvero un governo a traino Lega-M5S, sono le parole di uno dei membri del board della Bce a creare turbolenze sui mercati finanziari.

Le Borse cedono terreno, ma i ribassi sono in linea generale contenuti, con Piazza Affari che perde circa mezzo punto percentuale. A pagare dazio sono soprattutto i Bund tedeschi, con i rendimenti decennali che salgono sopra lo 0,6% dopo che Francois Villeroy de Galhau, presidente della Banca di Francia, ha dichiarato che la “fine del Quantitative Easing è vicina”.

Il messaggio della Bce è chiaro: il programma straordinario di acquisto di bond europei volgerà al termine a settembre o al massimo a dicembre, che è il mese in cui verrà probabilmente staccata la spina al bazooka monetario che da diversi anni sta sostenendo i mercati con iniezioni di liquidità senza precedenti.

Quanto al primo rialzo dei tassi di interesse guida, questo dovrebbe arrivare alcuni trimestri e non degli anni dopo la fine del piano di acquisto di titoli finanziari. Il mercato dà al 50% circa le chance di vedere una stretta monetaria a giugno 2019.

A meno che in Italia non succeda il finimondo, la Bce è insomma intenzionata a rispettare il piano attuale di normalizzazione della politica monetaria, che è ultra-accomodante ed espansiva da una decina d’anni ormai. Villeroy ha sottolineato che il rallentamento dell’inflazione viene visto come un “fattore temporaneo” dal board e che i prezzi al consumo dovrebbero “tornare a crescere nei prossimi mesi”.

In considerazione di tutto ciò, il governatore della Banca centrale francese ha dichiarato che diventa “necessario quantificare il significato della definizione sul fatto che i tassi verranno alzati “ben oltre” la fine del QE. Si parla di trimestri e non di anni.

I toni insolitamente aggressivi di Villeroy hanno innescato la corsa dell’euro, che sul Forex è salito ai massimi di seduta in area 1,1990 dollari, ai massimi di una settimana, tornando ad avvicinarsi all’area di $1,20. Nel frattempo i rendimenti dei Bund di riferimento hanno fatto un bel balzo oltrepassando la soglia dello 0,6% (vedi grafico).

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