Esodati: il ruolo dell’INPS nella gestione

3 febbraio 2017, di Alessandra Caparello

La riforma pensioni dell’ex ministro del lavoro sotto il governo Monti, Elsa Fornero, allungando l’età pensionabile ha creato la figura degli esodati, quei lavoratori che avendo già stipulato accordi di incentivo all’esodo, ossia il prepensionamento, pur trovandosi a pochi anni dalla pensione, hanno visto allontanarsi l’assegno mensile dell’Inps. Da quando è entrata in vigore la riforma ad oggi, il legislatore è intervenuto di anno in anno adottando dei provvedimenti cosiddetti di salvaguardia che prevedono per queste categorie di lavoratori l’accesso alla pensione.

Esodati: cosa fa l’Inps

Ruolo centrale svolge ovviamente l’Inps che dopo l’adozione da parte del governo dei vari provvedimenti di salvaguardia, ha l’onere di pubblicare con apposta circolare le istruzioni affinché gli esodati possano chiedere l’accesso al trattamento. Così in merito all’ultima salvaguardia, l’ottava, è la circolare n. 11/2017 dell’Inps che fornisce le istruzioni per fare domanda di salvaguardia, da presentarsi entro il 2 marzo sempre all’Inps o alle Direzioni Territoriali del lavoro.

L’ottava salvaguardia riguarda 30700 lavoratori rimesti senza stipendio e senza pensione a seguito dell’entrata in vigore della riforma Fornero di cui:

  • 11mila  lavoratori in mobilità o trattamento speciale edile da seguito di accordi stipulati entro il 31 dicembre 2011
  • 9200 autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione prima del 4 dicembre 2011 e che presentino almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile al 6 dicembre 2011
  • 1200 autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione prima del 4 dicembre 2011 anche senza un contributo volontario o accreditabile al 6-12-2011
  • 7800 lavoratori cessati con rapporto di lavoro risolto entro il 30.06.2012 per accordi individuali oppure accordi collettivi di incentivo allesodo stipulati entro il 31.12.2011
  • 700 in congedo per assistere figli affetti da disabilità grave
  • 800 lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato cessati dal lavoro tra il 1-01.2007 e il 31.12.2011.

Le domande devono essere presentate entro il 2 marzo all’Inps e spetta poi allo stesso Istituto nazionale di previdenza sociale inviare ai diretti interessanti le lettere che attesta la salvaguardia e poi successivamente verrà elargita la pensione.

Il monitoraggio dell’Inps

Oltre a fornire le istruzioni per fare domanda, accogliere e verificare tali domande e comunicare l’esito del controllo, l’Inps svolge anche un altro ruolo importante per quanto riguarda la gestione degli esodati, ossia il compito di monitorare sulle salvaguardie.

L’ultimo report dell’Inps risale ad agosto 2016 in cui l’istituto di previdenza ha messo in luce un’eccedenza di 15mila ulteriori posti da utilizzare per finanziare l’ottava salvaguardia.

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