Equitalia: un italiano su tre ha debiti col fisco, metà irrecuperabile

6 aprile 2017, di Mariangela Tessa

Un terzo degli italiani, 21 milioni di contribuenti, ha un debito con Equitalia. Sono i numeri chiave forniti dall’amministratore delegato della società di riscossione, Ernesto Maria Ruffini, in audizione in commissione Finanze della Camera secondo cui il 53% di questi ha pendenze che non superano i mille euro.

Complessivamente i carichi residui che Equitalia deve riscuotere sono pari a 817 miliardi di euro ma quasi metà della somma è difficilmente recuperabile. Ruffini ha spiegato, a questo proposito, che “il 43 difficilmente recuperabile” è così suddiviso “147,4 miliardi sono dovuti da soggetti falliti, 85 da persone decedute e imprese cessate, 95 da nullatenenti”.

Ruffini ha poi specificato che

“Dal primo ottobre a oggi, gli incassi a favore dell’erario sono sensibilmente aumentati: nel periodo 2000-2005 le società concessionarie private avevano incassato in media ogni anno circa 2,9 miliardi di euro; con Equitalia la cifra è salita a 7,8 miliardi di euro. Nel 2016 la riscossione è, peraltro, aumentata ulteriormente, superando gli 8,7 miliardi di euro, con un incremento, in termini percentuali rispetto al 2015, del 6,17 per cento”.

Il risultato complessivo di riscossione nel biennio 2015-2016 si è attestato in quasi 17 miliardi di euro (16.996,2 milioni di euro) rispetto al risultato consuntivato nel biennio precedente (2013-2014) di circa 14,5 miliardi di euro (14.544,7 milioni di euro) con una differenza positiva di circa 2,5 miliardi di euro (+16,85%).

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