ENEL: ESORDIO FIACCO, PREZZO TROPPO ALTO?

2 novembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Il titolo ENEL che ha debuttato oggi a piazza Affari dopo il successo del collocamneto ha sofferto del clima incerto sulle borse europee e di varie altre complicazioni.
L’azione del colosso dell’energia ha esordito con un rialzo del 2,33%, poi la sua ammissione e’ stata rimandata per l’ errore di un operatore
nell’immissione dei dati; cosi’ il titolo e’ stato riammesso solo dopo le 9:50. Dopo varie oscillazioni alle 13.30 l’ENEL quotava in pratica sui prezzi del collocamento a 4,31 euro, +0,45%, mentre il Mibtel segna una flessione dello 0,65%. A deprimere il listino sono state le ENI, sospese al ribasso per un ordine, forse sbagliato.

Il presidente dell’Enel Chicco Testa, che ha accompagnato il debutto della societa’ a Piazza Affari (tra poche ore la stessa cosa fara’ Franco Tato’ a Wall Street), ha detto che, circa prezzo del titolo, gli investitori dovrebbero ragionare sul lungo periodo. ”Non e’ una corsa per centometristi, ma una maratona. La borsa reagisce stimando come corretto questo prezzo”.

Ma il Presidente dell’Enel ha anche annunciato che
dopo i primi 4 mesi si potrebbe iniziare a progettare una seconda importante tranche da collocare sul mercato, rispondendo cosi’ a chi sostiene che la privatizzazione dell’Enel e’ incompleta. Testa ha fatto capire, rispondendo una domanda, che il cammino per la completa privatizzazione dell’Enel potrebbe essere compiuto nell’arco di 2-3 anni.

Anche il presidente del Consiglio d’Alema ha dichiarato qualcosa in merito: ”Procederemo gradualmente sulla cessione della partecipazione statale di ENEL e ENI, ma nessuno ha fatto una
valutazione dei tempi. Siamo gia’ piu’ avanti di altri paesi dove queste grandi aziende
di servizi sono ancora prevalentemente pubbliche”.

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