Emiliano (PD) dà ragione a Di Maio: governo a guida M5S l’unica via

12 marzo 2018, di Livia Liberatore

Appurato il fatto che il PD andrà all’opposizione, “con undici milioni di voti il Movimento 5 Stelle si è guadagnato il diritto di governare”. Così ha affermato il presidente della regione Puglia Michele Emiliano in un’intervista al programma Faccia a Faccia. Secondo Emiliano, “ignorare un movimento con una grande forza di popolo come il Movimento 5 Stelle, che tutela soprattutto quelli che contano poco o niente nella società italiana, è stato un grave errore” del Partito Democratico.

“Penso che ci sia stato un passaggio politico importantissimo nel M5S”, ha detto Emiliano, “Lo sento cambiato nella cultura di governo e di responsabilità. A un eventuale tavolo col Pd non ci sarà Grillo, ma Di Maio, il che è un passaggio centrale. Se loro non andranno a casa, e di questo ho la certezza, faranno un governo Salvini – Di Maio”.

Il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, intanto, in una diretta Facebook conferma l’affermazione secondo cui “un governo è impossibile senza di noi” e aggiunge che “noi siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche per far nascere il primo governo della Terza Repubblica, la Repubblica dei cittadini. Questa occasione non può essere persa”.

Nel frattempo, Matteo Salvini, che aspira anche alla guida del governo dichiara: “Farò di tutto per rispettare il mandato dei cittadini da premier”. Il futuro dell’Italia dipenderà da chi sarà composto il nuovo governo, scrive Armando Manocchia in un commento su Imola Oggi, che vede con occhio negativo sia un governo a trazione M5S, sia uno guidato dalla coalizione del centro destra guidata da Salvini.

Il PD attraversa un momento particolarmente critico. Nel primo giorno della nuova era senza più alla guida il segretario Matteo Renzi dimissionario – che in queste ultime ore ha parlato di “ruota che gira” per giustificare la sconfitta elettorale – la reggenza del partito è passata temporaneamente al vice segretario Martina, che ha annunciato una gestione collegiale della travagliata fase di transizione.

“Io non mollo. Mi dimetto da segretario del Pd come è giusto fare dopo una sconfitta. Ma non molliamo, non lasceremo mai il futuro agli altri”, ha scritto Matteo Renzi nella Enews, a poche ore dalla direzione Pd. “Abbiamo perso una battaglia, ma non abbiamo perso la voglia di lottare per un mondo più giusto”, dice prima di concludere con un “Grazie per questi bellissimi anni di lavoro insieme. Il futuro prima o poi torna”.

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