Elezioni: Pd crolla nei sondaggi e si fa il nome di Walter Veltroni

12 febbraio 2018, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Il Partito democratico crolla nei sondaggi al 23 per cento e non a favore dei Cinque Stelle quanto del centrodestra.

Un’amara verità che fa preoccupare i renziani e non poco come scrive La Stampa che riporta il pensiero che riecheggia nelle ultime ore in casa Pd.

“Se ci fermassimo intorno al 20 per cento sarebbe una disfatta e non reggerebbe più nulla anche perché vorrebbe dire che il centrodestra avrebbe numeri per fare un governo autonomo”.

Il problema è proprio non avvicinarsi alla soglia del 20% come scrive il quotidiano.

“È vero che con i voti degli alleati che resteranno sotto il 3 per cento il Pd potrebbe strappare una percentuale più alta, sfiorando il 26-27%. Ma se la Bonino salisse oltre il 3% e Insieme e Civica Popolare restassero sotto l’uno (disperdendo così i voti), il film sarebbe un altro”.

Da qui le voci di corridoio che chiedono un ritorno, in caso di disfatta, di Walter Veltroni in cima alla lista degli ex leader che potrebbero essere richiamati a gran voce.

“Se non vince il Pd non è un problema solo per il Pd ma anche per l’Italia. Non sciupiamo questa occasione di ripartenza“.

Così Matteo Renzi  durante un pranzo elettorale alla casa del popolo di Lastra a Signa (Firenze).

“Se le prossime elezioni non dovessero consegnare una maggioranza certa in Parlamento, le forze politiche dovrebbero prepararsi a un nuovo voto mantenendo il governo in carica e provando a varare una nuova legge elettorale”.

Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi di fronte alla concreta possibilità che dopo il voto del 4 marzo dalle urne non uscirà una forte e stabile maggioranza capace di governare.

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