Elezioni: le ipotesi di governo più accreditate

13 aprile 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Secondo giro di consultazioni al termine e ora il capo del Quirinale Sergio Mattarella deve prendere una decisione. Chi guiderà il prossimo governo dopo lo stallo all’apparenza insuperabile venutosi a formare all’indomani delle elezioni?

Indiscrezioni di stampa indicano 3 ipotesi sul tavolo: dare l’incarico da Presidente del Consiglio ad un esponente della Lega, che sarebbe Giancarlo Giorgetti, oppure darlo a Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, alla quale il Quirinale potrebbe affidare un incarico esplorativo. Terza ipotesi è quella di un governo del presidente Mattarella che potrebbe affidare un incarico pieno ad una personalità sopra le parti, un premier che dovrebbe formare un esecutivo di tregua, o di scopo, o del presidente.

“Il capo dello Stato – dice Giorgetti – ci ha fatto capire che punta ad una soluzione rapida. Un mandato alla Casellati? Potrebbe smuovere le acque”. Il presidente del Senato ha dato la sua disponibilità, ma diversi commentatori politici suggeriscono che sia meglio andare subito al voto.

I sondaggi danno Lega e M5S guadagnare voti a discapito di Forza Italia e PD, rispettivamente, con le forze del cosiddetto establishment sarebbero in calo di consensi, a favore di quelle populiste.

Tra centrodestra e M5S il problema resta sempre Silvio Berlusconi. Lex premier parlando con il capo dello Stato si è sfogato:

“Presidente glielo spieghi lei che non si può trattare così chi rappresenta cinque milioni di italiani (…) non conoscono l’abc della democrazia”.

Matteo Salvini, leader della Lega ai microfoni di Radio Anch’io, sintetizza così la giornata.

“La Battuta di ieri di Berlusconi? Non cambia nulla. Sono più attento alla sostanza che alla forma. Noi siamo pronti. Certo, ci sono due veti contrapposti di M5S e Forza Italia. Io chiedo a tutti di essere responsabili. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: o la smettono o si vota (…) Incarico esplorativo a Giorgetti? Il problema non è la personalità: il problema è che mancano i numeri“.

Dal canto suo però Luigi Di Maio risponde:

“Berlusconi faccia un passo di lato e consenta la nascita di un governo di cambiamento“.

Hai dimenticato la password?