Elezioni in Giappone, focus sul tasso di cambio

11 ottobre 2017, di Alberto Battaglia

Il premier del Giappone, Shinzo Abe, ha annunciato lo scorso 25 settembre che il Paese sarebbe andato a elezioni anticipate nel giro di un mese; la data si avvicina e, in vista dell’appuntamento con le urne del 22 ottobre, potrebbe rivelarsi opportuno dotarsi di alcune precauzioni per limitare eventuali sobbalzi del cambio. E’ questa l’opinione di Davide Dalmasso (ALFA Consulenza Finanziaria), che su ItForum ha parlato della possibilità di eventuali svalutazioni dello yen e di un risultato elettorale che potrebbe essere più incerto di quanto non sembri, visto l’ingresso di un nuovo competitor per Abe, il Partito della Speranza. L’avvertimento, ovviamente, si fa importante per tutti gli investitori abituati a investire in asset class denominate in yen.

 

“Il cross EUR/JPY in aprile sembrava volesse ritestare l’area supportiva compresa tra 110 e 112 ma è riuscito a formare un minimo crescente e guadagnare progressivamente terreno”, ricorda Dalmasso, “l’incontro con la resistenza posta a 134 ha momentaneamente rallentato la tendenza in atto anche in virtù delle incertezze politiche” legate alle elezioni nipponiche”.

 

In generale, ricorda l’analista, il Giappone, in qualità di grande esportatore mondiale è interessato a mantenere il proprio cambio sotto controllo, anche se tale politica, veicolata dalle mosse espansive della BoJ, entra in concorrenza con misure analoghe da parte delle altre grosse economie.

 

Data difficoltà nel prevedere i prossimi sviluppi dello yen, Dalmasso suggerisce di optare per soluzioni hedged, in grado di nullificare gli effetti del cambio. Ciò può essere fatto attraverso appositi Etf riconoscibili, per l’appunto, dalla dicitura hedged (che può essere applicata sull’euro, ad esempio). E’ quindi possibile, ad esempio, esporsi all’andamento dell’indice MSCI Japan e quindi esporsi a un paniere dei aziende nipponiche large e mid cap.

“All’interno del processo d’investimento, valutare l’opportunità di coprirsi dal rischio di cambio è sempre buona prassi ma, sulla scorta delle considerazioni appena formulate, possiamo affermare che nel caso in cui si vogliano inserire nel proprio portafoglio asset class espresse in yen, selezionare strumenti euro hedged è una necessità”, scrive Dalmasso.

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