Consultazioni, si rafforza asse Di Maio-Salvini

12 aprile 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Potrebbe essere più vicino che mai un governo a guida M5S e Lega Nord, escludendo Silvio Berlusconi.

Una telefonata tra Di Maio e Salvini fa presagire toni distesi tra i due leader che hanno deciso il nome per la presidenza della Commissione speciale, il deputato della Lega Nicola Molteni. Entrambi, si legge in una nota congiunta diffusa subito dopo il colloquio, hanno manifestato spirito di collaborazione per rendere operativo il Parlamento al più presto.

“Oggi ho chiamato Di Maio per accelerare i tempi per l’operatività di Camera e Senato. Domani come centrodestra unito andremo al Colle dal presidente Mattarella. Dialogherò con tutti per dar vita a un governo per fare le cose che ci avete chiesto. Sul governo cercheremo di fare il più presto possibile, ma Di Maio deve scendere dal piedistallo, deve smettere di dire io, io, io… Lui dice io, noi diciamo noi e voi. Con umiltà, con buon senso, con la voglia di cominciare a lavorare il prima possibile. (…) Se mi accorgessi che vogliono tirare a campare per portare a casa lo stipendio con la paura di tornare a votare, dirò torniamo ad ascoltare gli italiani”.

Così Matteo Salvini mentre il nodo più duro da sciogliere resta quello relativo a Silvio Berlusconi. In serata arriva un nuovo affondo di Luigi Di Maio a Porta a Porta:

“Io non chiedo un parricidio o un tradimento, ma dico, e lo dico a Berlusconi, dopo 24 anni è momento di far partire un governo delle nuove generazioni, un governo del cambiamento. Io comprendo che la Lega sia all’interno di una coalizione, ma possiamo dirci che questa coalizione è nata solo per il Rosatellum. È una Lega molto diversa”.

Oggi inizia un uovo giro di consultazioni indicato come decisivo per la crisi di governo e avanza anche l’ipotesi di un pre-mandato esplorativo che potrebbe finire in capo alla seconda carica dello Stato, Elisabetta Alberti Casellati.

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