Effetto BCE su Unicredit, titolo nel mirino dei ribassisti

31 ottobre 2017, di Mariangela Tessa

Ancora una giornata “no” per il titolo Unicredit che perde terreno per la terza seduta consecutiva (- 0,61% a 16,6 euro) condizionato dai rumors riportati ieri da Bloomberg che parlano di una possibile indagine da parte della BCE.

Stando alle fonti sentite dall’agenzia stampa, alcune delle commissioni che la banca italiana pagherà agli acquirenti per gestire il portafogli di crediti deteriorati nei prossimi anni potrebbero “gonfiare” il prezzo dell’accordo.

In particolare, sotto la lente di Francoforte ci sarebbe l’operazione dello scorso 17 luglio di vendita di 17,7 miliardi di Npl a Fortress e a Pimco. Il dubbio di Francoforte è che il prezzo del 13% sul valore nominale del portafoglio includa anche il valore delle commissioni che la banca italiana pagherà per la gestione degli Npl e che queste siano eccessive rispetto al servizio offerto.

Secondo gli analisti di Mediobanca Securities, le indiscrezioni riportate da Bloomberg sono un segnale del maggior controllo della BCE sulle operazioni realizzate dagli istituti di credito.

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