Edmond de Rothschild AM: fine del denaro facile si avvicina, occhio a volatilità

9 novembre 2017, di Daniele Chicca

La ripresa a livello globale continua e le Banche Centrali hanno iniziato a sincronizzarsi per normalizzare le politiche monetarie. Sebbene l’inflazione nei paesi sviluppati, ad eccezione del Regno Unito, sia rimasta anormalmente bassa in questo contesto, ciò non ha impedito alle principali banche centrali di introdurre una riduzione del bilancio.

A sottolinearlo è Benjamin Melman, Head of Asset Allocation and Sovereign Debt di Edmond de Rothschild Asset Management, nell’Asset Allocation Strategy di ottobre.

A dicembre, la Fed dovrebbe aumentare i tassi per una terza volta, la Banca d’Inghilterra ha appena introdotto il suo primo aumento di tassi in oltre un decennio, e la BCE ridurrà il QE, dimezzando l’acquisto di obbligazioni, nei primi 9 mesi del 2018.

La fine del “denaro facile” si sta avvicinando ma ciò non ha avuto finora alcun impatto sui mercati (in netto contrasto con le politiche monetarie rilassate che da anni hanno spinto le valutazioni più in alto). È importante, tuttavia, tenere d’occhio la volatilità. 

La società ribadisce, alla luce del contesto attuale, il focus sull’Eurozona e sottolinea un sovrappeso sulle azioni giapponesi (preferite rispetto a quelle statunitensi e dei mercati emergenti), che a ottobre hanno beneficiato di un rally grazie anche alla vittoria di Shinzo Abe alle elezioni parlamentari.

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