Economia in equilibrio delicato: i principali fattori di rischio

14 settembre 2018, di Alessandra Caparello

Un decennio dopo la crisi finanziaria del 2008, l’economia globale si trova in un ” equilibrio delicato ” che rischia di essere incrinato da un passo falso della banca centrale o da una disputa commerciale irrisolta. Così parlando alla Cnbc a margine dell’annuale Summit di Singapore il CEO e numero uno della società di servizi finanziari Northern Trust, Michael O’Grady.

La ripresa è ancora intatta e l’inflazione è stata tenuta sotto controllo, ma le banche centrali devono mantenere un equilibrio, ha dichiarato il CEO. Il riferimento è al fatto le principali banche centrali del mondo hanno iniziato a sbloccare massicci stimoli monetari per rilanciare l’economia dopo la crisi.

La Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse e ha concluso il suo programma di acquisto di obbligazioni, mentre la Banca centrale europea interromperà il suo programma di Quantitative Easing alla fine di quest’anno.

Le condizioni economiche globali sono favorevoli a questo tipo di azioni, ha detto O’Grady, secondo cui nel complesso il sistema finanziario statunitense – fulcro della crisi 10 anni fa con il crac della Lehman Brothers – è in “una forma decisamente migliore” ora.

Gli sforzi per rafforzare l’economia da parte delle banche hanno portato a migliori ammortizzatori per resistere ai rischi. Il numero uno di Northern Trust ha aggiunto che sta aspettando che le dispute commerciali in corso tra gli Stati Uniti e i suoi partner siano risolte in modo favorevole, anche se ci vorrà ancora del tempo. E sulla prossima crisi?

“È difficile prevedere da dove verrà la prossima crisi, quindi penso che sia molto più importante essere preparati indipendentemente da dove provenga”.

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