E ADESSO GENERALI E’ UN’AZIONE DA TRADER? ESATTO. PER SPECULARE

23 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) – E’ virtualmente iniziata la stagione calda per gli Autocallable Twin Win: molti dei certificati quotati al SeDeX sono stati emessi negli ultimi mesi del 2006 e in virtù di una sostanziale stabilità di gran parte dei titoli sottostanti si stanno prospettando delle interessanti opportunità. Dei cinque certificati che in queste settimane sono stati chiamati a rilevare il prezzo per verificare la fattibilità del rimborso anticipato ( ricordiamo che affinché il certificato possa essere rimborsato con un premio di rendimento compreso tra il 6% e il 15% annuo è necessario che il prezzo del titolo sottostante si trovi almeno al livello rilevato in emissione l’anno precedente), oltre la metà ha soddisfatto la condizione Call .

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Uno dei prossimi certificati attesi alla data di osservazione è un Autocallable Twin Win di Abaxbank su Generali quotato in Borsa Italiana. Nel dettaglio se
il 21 dicembre prossimo il colosso assicurativo quoterà almeno 30,40 euro ( livello abbandonato per la prima volta dal 18 settembre nella mattinata di giovedì e distante poco più dell’1% dai 30 euro del valore di chiusura ufficiale), il certificato verrà richiamato dall’emittente e sarà rimborsato ai possessori il capitale nominale , pari a 100 euro, maggiorato di un coupon del 9,25%: in considerazione del prezzo attuale del certificato , pari a 101 euro, si otterrebbe così un rendimento dell’8,4%. In caso contrario, ovvero con una rilevazione inferiore allo strike, si avranno a disposizione altre tre finestre di uscita fissate con cadenza annuale per giungere al rimborso anticipato con un coupon di rendimento che salirà del 9,25% annuo. Qualora si dovesse giungere a scadenza, con il titolo che non avrà mai subito un ribasso tale da infrangere la barriera posta a 18,24 euro, il rimborso del certificato sarà sicuramente positivo con il riconoscimento delle performance realizzate da Generali prese in valore assoluto. Ciò significa che il + 20% o il -20% del titolo daranno luogo ad un rimborso di 120 euro. Nel caso contrario, ovvero in caso di evento barriera nel corso dei quattro anni di durata massima, il rimborso sarà ancorato alla performance finale del titolo.

In tema di rischi, l’operazione presenta i classici rischi azionari maggiorati però della “conditio sine qua non” legata allo strike e al giorno di rilevazione : sarà sufficiente infatti un prezzo di 30,39 euro del titolo per prolungare l’investimento di almeno un anno ( benché sia sempre possibile, all’occorrenza, poter negoziare il certificato al SeDeX). In tal caso l’opzione Autocallable non si attiverà e si dovranno attendere le successive date di osservazione con la speranza che nel frattempo il titolo non abbia mai toccato i 18,24 euro. Se ciò avvenisse il capitale rimborsato sarebbe calcolato in funzione del livello raggiunto dal sottostante al pari di un investimento diretto con il titolo con il peso del mancato incasso dei dividendi ( Dividend Yield 2007 pari al 2,28%). Tra i vantaggi, oltre ad un’elevata e incomparabile efficienza fiscale dello strumento “certificato”, un buon rapporto rischio/rendimento, dato da un potenziale guadagno dell’8,4% conseguibile se Generali recupererà anche un solo punto percentuale.

Da precisare infine che in fase di emissione lo strike di questo certificato era stato fissato a 33,44 euro e che a seguito dell’aumento di capitale gratuito del 28 maggio 2007, è stato applicato a tutti gli strumenti derivati agganciati all’azione un coefficiente di rettifica che ha portato così lo strike agli attuali 30,40 euro. Guardando all’analisi grafica si evidenzia che il titolo ha toccato nella seduta di ieri ( giovedì 22) i 28,93 euro, il valore più basso dalla seduta del 18 settembre scorso, mentre al 29 ottobre risale, ad un prezzo di 33,84 euro, il massimo delle ultime 52 settimane.

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