Dopo 58 anni, Qatar dice addio all’Opec. Vola petrolio

3 dicembre 2018, di Mariangela Tessa

Con una mossa a sorpresa, il Qatar, dopo 58 anni, lascerà l’Opec, l’organizzazione dei produttori di petrolio con effetto quasi immediato. La decisione è stata annunciata oggi dal ministro dell’Energia del Paese, Saad al-Kaabi, durante una conferenza stampa organizzata nella Capitale Doha:

“Il Qatar ha deciso di ritirare i suoi membri dall’Opec a partire da gennaio 2019″ ha annunciato Al-Kaabi, che ha  anche aggiunto che “il Qatar continuerà a produrre petrolio ma si concentrerà sulla produzione di gas, per cui è il più grande esportatore di gas naturale liquefatto al mondo”.

Immediate le ripercussioni sul prezzo del Wti, il greggio di riferimento Usa, che balza del 5% a un passo dai 54 dollari al barile.

L’Opec, ha spiegato il responsabile dell’Energia, è stata informata della decisione prima dell’annuncio del Qatar, che era membro dal 1961.

L’uscita del Qatar si deve probabilmente anche alle tensioni con l’Arabia Saudita, che da giugno dello scorso anno ha messo in piedi un fronte di Paesi che hanno imposto al Qatar una sorta di blocco dei confini sia terrestri che aerei.

Ora si attendono novità anche dal fronte dell‘Opec che si riunirà giovedì prossimo. Le attese degli analisti sono per un taglio della produzione di 1-1,4 milioni di barili al giorno rispetto ai livelli di ottobre per bilanciare il forte calo dei prezzi degli ultimi due mesi.

Prima delle prese di beneficio, i prezzi del greggio Wti avevano  toccato i massimi di tre anni a $ 77 al barile, e alcuni trader scommettevano su quotazioni sopra 100 dollari al barile nel 2019.

Da quei livelli, i prezzi hanno segnato un calo del 30% ai circa $ 50 attuali. Anche il Brent, ha perso circa il 30% e si aggira intorno ai $ 59.

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