Dollaro sbanda dopo minute Fed. Yellen teme effetto Trump

5 gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

Dopo essere balzato al record in 14 anni, il dollaro ha subito una netta virata in rosso, a seguito della pubblicazione delle minute della Fed, relative al meeting dello scorso dicembre, quando i tassi di interesse Usa sono stati alzati di 25 punti base dal Fomc, il braccio di politica monetaria dell’istituto guidato da Janet Yellen. L’incertezza della Fed sul percorso della politica fiscale Usa a seguito della vittoria di Donald Trump all’Election Day ha pesato in modo notevole sulle discussioni che si sono tenute in seno al Fomc nell’ultimo meeting del 2016, e che hanno riguardato sia l’outlook sull’economia che quello della politica monetaria.

Tuttavia, nonostante la crescente attenzione rivolta ai rischi di un aumento delle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti e dunque alla possibilità di una crescita economica più sostenuta di quanto stimato, la maggior parte dei membri del Fomc ha reiterato che la strategia più appropriata dei prossimi anni sarà quella di un rialzo graduale dei tassi. Allo stesso tempo, secondo alcuni analisti, la Fed sarebbe pronta a intervenire anche in modo più deciso nella decisione di alzare i tassi, temendo un’escalation dell’inflazione.

Nei minuti successivi alla pubblicazione delle minute, sul mercato del forex il Bloomberg Dollar Index ha esteso le perdite, scendendo dello 0,6%, dopo aver testato all’inizio della settimana il massimo dal 2004. L’indice è balzato dell’1,4% dallo scorso 13 dicembre. La debolezza del dollaro ha avvantaggiato euro che, dopo aver bucato al ribasso appena qualche giorno fa anche la soglia di $1,04, è tornato a essere scambiato attorno a $1,0550.

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari si allinea al trend cauto dell’azionario europeo.

Azionario asiatico positivo, con l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific salito fino a +1% al massimo in tre settimane. Acquisti su Hong Kong, +1,5%, verso il record dallo scorso 14 dicembre. Lo Straits Times Index di Singapore è avanzato +1,2%, riportando il guadagno più forte dallo scorso 10 novembre.

Il Liveblog è terminato

5 gennaio 20179:15

Trend prevalentemente negativo per i principali indici di Borsa in Europa. Al momento il Ftse Mib rimane ingessato con una variazione -0,04%.

5 gennaio 20179:16

I settori migliori e peggiori dell’azionario europeo. Penalizzato soprattutto il comparto assicurativo, che si conferma il peggiore. Male anche banche e petroliferi.

5 gennaio 20179:18

UBS ha rivisto al rialzo l’outlook sulle banche francesi. Il team di analisti ha alzato in particolare i target sul price di SocGen, Credit Agricole e BNP Paribas. Ma la performance dei titoli, in una sessione che si presenta nei suoi primi minuti negativa per le banche, è al ribasso.

5 gennaio 20179:30

Dopo un inizio anno positivo, l’indice di riferimento delle banche sullo Stoxx Europe 600 cede più di mezzo punto percentuale, scontando il contesto di bassi tassi di interesse e le incertezze sulla Brexit e sull’assetto di regolamentazione del comparto.

5 gennaio 201710:36

Futures sugli indici azionari Usa in ribasso, in attesa della pubblicazione del rapporto ADP sulla creazione di nuovi posti di lavoro nel settore privato, delle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione e dell’Ism servizi.

5 gennaio 201711:02

In lieve recupero l’indice settoriale delle banche europee, reduce da un calo,dall’inizio della crisi finanziaria, che è stato pari a -42% e che continua a far fronte a diverse sfide a causa delle pressioni sulla reddività rappresentate dal contesto di tassi a livelli rasoterra. Questa la performance dell’indice Stoxx Europe 600 Banks nell’ultimo anno di contrattazioni.

5 gennaio 201711:02

Acquisti sul titolo Fca, che sale a Piazza Affari di oltre +1% attestandosi a 9,29 euro. Incide la nota positiva degli analisti di Mediobanca Securities, che hanno rivisto al rialzo il rating su FCA da neutral a outperform. Alzato anche l’outlook sul target price, che passa da 7 a 12 euro.

5 gennaio 201712:33

Focus sul trend della borsa di Londra, e in particolare sull’indice Ftse 100, che si conferma poco mosso nella giornata di oggi, dopo una performance stellare negli ultimi 12 mesi. Il listino è balzato di circa +17% in un anno.

5 gennaio 201712:34

I rendimenti dei titoli di stato spagnoli a 10 anni testato il record in tre settimane, all’1,49%, in crescita di 4 punti base.

5 gennaio 201712:41

Si conferma debole la performance dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, che guadagna lo 0,37% a 19.698,95 punti. Tra i titoli migliori svetta Banco BPM; seguito da Cnh Industrial +2,74% e Azimut Holding +2,17%. Tra i ribassi Buzzi Unicem -1,27%, Luxottica -0,8%, Enel -0,72%. 

5 gennaio 201713:17

Trend positivo per i prezzi del petrolio.

5 gennaio 201714:43

Nel grafico il trend del titolo Twitter negli ultimi sei mesi. Le quotazioni hanno sofferto un calo -2,43%.

5 gennaio 201714:44

Giornata positiva per il settore delle materie prime, che beneficia del rallentamento del dollaro. In particolare l’oro guadagna oggi quasi +1% e si aggira sui valori massimi in 4 settimene. Prezzi del petrolio anche in crescita, con gli investitori che attendono i dati sulle scorte settimanali in Usa.

5 gennaio 201715:36

Nella sessione odierna le quotazioni del Bitcoin hanno inizialmente oscillato attorno a $1.070, non lontane dal record di sempre testato il 30 novembre del 2013, a $1.165,89, per poi crollare sotto la soglia di $900. Le perdite si sono accentuate fino a -20% nella giornata di oggi. Nel 2016 la moneta ha outperformato tutte le valute che vengono emesse dalle banche centrali con un rialzo +125% nel 2016. Nella sua nota pubblicata sul sito Cnbc Arjun Kharpa, parla che, dopo aver testato valori “record su base nominale, la liquidità si è praticamente esaurita”. “Nessun short, nessun venditore, in che significa che una piccola bolla si è formata velocemente”.

5 gennaio 201715:37

Giornata poco mossa per i principali listini azionari europei.


5 gennaio 201715:38

Avvio negativo per gli indici azionari Usa.

5 gennaio 201716:39

Ancora sotto pressione le quotazioni del Bitcoin che, dopo essere crollate -23%, riducono le perdite.

5 gennaio 201716:40

Azionario europeo in lieve ripresa. Ecco i settori migliori e peggiori della sessione odierna.

5 gennaio 201716:44

Debolezza per l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, che sale di appena +0,37%, a 19.699,69 punti. Tra i titoli migliori Banco BPM +4,56%, Cnh Industrial +3,11%, Finecoban +2,39%. Tra i peggiori Luxottica -2,49%, A2A -0,95%, Telecom Italia -0,82%. Tra altri bancari MPS rimane ancora sospesa. Bper Banca +1,12%, Intesa SanPaolo +1,18%, UniCredit +1,79%, Ubi Banca +1,07%. 

5 gennaio 201716:46

Il dato relativo all’Ism Usa migliore delle attese mette sotto pressione i rendimenti dei titoli di stato Usa. L’indice dei servizi si è attestato a dicembre a 57,2 punti, invariato rispetto a novembre, ma meglio dei 56,6 punti attesi.

5 gennaio 201717:17

Tensione sul mercato dei titoli di stato italiani, con lo spread BTP-Bund a 10 anni che balza di oltre +5%, a quota 167 punti base. I rendimenti sui BTP con scadenza decennale balzano +4% circa all’1,94%, mentre quelli sui Bund tedeschi calano di oltre -3%, allo 0,27%.

Lo spread tocca livelli che non si vedevano dalla metà di dicembre.

In generale rialzo i tassi dei bond sovrani dell’ Eurozona, dopo che, dai risultati dell’asta spagnola di stamattina con i rendimenti a 10 anni della Spagna al record in tre settimane, all’1,496%.

5 gennaio 201717:37

L’indice Ftse Mib termina le contrattazioni praticamente piatto, segnando una variazione -0,02%, a 19.623,22 punti.

Hai dimenticato la password?