“Dollaro destinato a restare debole per colpa di Trump”

14 settembre 2017, di Mariangela Tessa

Il dollaro è sottovalutato, ma se nel breve periodo è possibile assistere ad un rimbalzo contenuto della valuta statunitense, nel lungo termine le possibilità di apprezzamento, alla luce delle politiche dell’amministrazione Trump, restano ridotte.

“Penso che il dollaro possa facilmente rimbalzare dal 4 al 5 per cento, o forse ancora di più. Ma nel lungo termine non sono ovviamente ottimista. Il motivo? Basta guardare l’amministrazione degli Stati Uniti e le loro politiche economiche che non sono affatto favorevoli ad un rafforzamento del dollaro”, ha dichiarato Faber, in un’intervista alla CNBC, aggiungendo che “l’amministrazione Trump si stanno uccidendo con le proprie mani”

Da inizio anno, l’index dollar, ovvero l’indice che calcola l’andamento della divisa a stelle e strisce rispetto alle principali valute ha segnato una flessone che si aggira intorno il 10 per cento.

Nonostante la view negativa sul dollaro, il finanziere elvetico ha dichiarato che sta spostando alcuni investimento in euro nel suo portafoglio in dollari.

La domanda è quale valuta è migliore del dollaro Usa? Nessuna in modo particolare, ecco perché sono sempre più numerosi coloro che investono pesantemente nelle cosiddette valute digitali”, ha aggiunto riferendosi al Bitcoin.

Tra gli asset su cui conviene investire, Faber suggerisce le azioni di alcuni mercati emergenti, soprattutto Cina, Singapore e Thailandia, e l’oro.

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