Disco verde dal Parlamento al DEF, Salvini: “indietro non si torna”

12 ottobre 2018, di Mariangela Tessa

Disco verde da Camera e Senato alla risoluzione della maggioranza M5S-Lega alla Nota di aggiornamento al DEF che impegna, tra l’altro, il governo a introdurre la quota 100 per anticipare l’uscita pensionistica, ad avviare il reddito di cittadinanza e la flat tax.

In Senato i voti a favore sono stati 161 e i contrari 109. L’Aula della Camera ha approvato invece la risoluzione di maggioranza alla Nota di aggiornamento 331 voti favorevoli e 191 voti contrari.

Qualche dettaglio sulla manovra emerge,  attraverso la precisazione del capogruppo M5S al Senato, Stefano Patuanelli

“Credo che in primavera possano partire sia la riforma della Fornero che il reddito di cittadinanza, perché pensiamo ci vorranno 3 mesi per la questione dei centri per l’impiego, forse un mese in più. L’intenzione del governo è portare in consiglio dei ministri già lunedì decreto fiscale e manovra. Se riusciamo a chiudere tutto è un segnale anche per l’Europa perché il 15 ottobre dobbiamo consegnare la bozza“, il Documento programmatico di bilancio atteso da Bruxelles.

Nel pieno di uno scontro con le alte burocrazie europee e nazionali, il Governo, con il voto al Senato e alla Camera appare comunque in grado di mantenere la rotta.

“Indietro non si torna” ha ribadito ieri il vicepremier Matteo Salvini, rimandando al mittente le critiche:

“Quelli della vita virtuale non ci fanno cambiare idea, le ricette imposte da Monti Gentiloni Letta hanno impoverito l’Italia, noi faremo l’esatto contrario di quello che fece Monti” e “investiremo su lavoro e crescita“. Poi, in diretta Facebook, torna a sfidare i mercati: “Abbiamo già visto il film: spread, spread, spread: sette anni di massacri e l’economia italiana sta peggio. Si rassegnino gli speculatori, questo governo va avanti per la propria strada”.

L’altro vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio annuncia dal canto suo:

Lunedì il consiglio dei ministri approverà la legge di bilancio che sarà inviata a Bruxelles e alle Camere”.

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