Bond, “tempesta perfetta”. Dimon: rendimenti verso il 4%

8 maggio 2018, di Mariangela Tessa

Jamie Dimon, amministratore delegato di JP Morgan Chase, ne è convinto: negli Stati Uniti crescita e inflazione si stanno muovendo a un ritmo abbastanza veloce da convincere la Federal Reserve ad alzare i tassi di interesse più di quanto molti analisti stanno mettendo in cantiere. In quest’ottica, non è escluso che i rendimenti dei T-bond con scadenza decennale salgano al 4%.

“Se la Fed aumentasse i tassi a breve termine più volte del previsto, questo potrebbe spingere in alto il rendimento dei Treasuries con scadenza decennale fino al 4%” , ha detto Dimon in un’intervista a Bloomberg, specificando che gli investitori devo essere pronti a questo scenario.

Dimon ha poi aggiunto che finché i tassi aumentano perché negli Stati Uniti l’economia è in buona salute, la mossa della banca centrale guidata da Jerome Powell corrisponderebbe a una “normalizzazione” delle politiche monetarie.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il numero uno della banca americana, ha sottolineato poi che l’indebitamento fiscale, insieme alla riduzione della mole di acquisti di Bond da parte delle banche centrali di tutto il mondo, “potrebbe causare una forte volatilità” su cui tuttavia è difficile fare previsioni precise, in quanto l’uscita dall’allentamento quantitativo è un territorio inesplorato.

“Non abbiamo mai avuto un QE prima, non abbiamo mai avuto un’inversione” da quella rotta, ha concluso Dimon.

“Tempesta perfetta” si abbatte sui Bond Usa

Non va dimenticato che un rendimento decennale al 4% resterebbe ancora ben al di sotto del 5,5% toccato prima dell’ultima crisi finanziaria nel 2008. Con la Fed che riduce i piani di stimolo monetario e con il governo federale che aumenta l’offerta di debito emessa sul mercato primario, gli Stati Uniti dovranno entro fine anno rifinanziare in tutto 400 miliardi di dollari a trimestre: “è una bella somma e un cambiamento enorme rispetto al passato”, secondo Dimon.

Michael Hasenstab, il CIO di Templeton Global Macro, concorda con Dimon. In un intervento a Bloomberg TV stamattina il manager di Franklin Templeton ha detto che è molto probabile che i rendimenti dei Bond Usa di riferimento scambieranno sopra il 4%, anche fino al 5,5%.

Nel fare la previsione il vice presidente esecutivo del gestore ha avvertito che c’è una “tempesta perfetta” di fattori che sta spingendo in rialzo i rendimenti dei Treasuries (rialzo dell’inflazione, normalizzazione delle politiche monetarie ed emissioni del Tesoro), peraltro su tutta la curva dal momento che quello a due anni sfiora il 2,5%. Hasenstab precisa che è normale che in condizioni economiche robuste il rendimento del titolo decennale si avvicini a quei livelli.

Va considerato infatti, secondo Hasenstab, che “in una situazione normale con una crescita Usa al 3%, un’inflazione al 2% e in surriscaldamento, storicamente il rendimento del Bond a 10 anni sarebbe del 4,5-5,5%. Non ci troviamo ancora in una situazione normale, ma ci stiamo avvicinando”.

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