Dieselgate: da Fca 5 miliardi per mettersi in regola con Usa

29 settembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) –  5,1 miliardi di dollari. A tanto ammontano gli investimenti che Fca dovrà effettuare per mettersi in regola con quanto previsto dalle leggi varate da Barack Obama per abbassare l’ inquinamento. A mandargli il conto e’ stato Chris Grundler, responsabile Usa della sezione “qualità dell’ aria e trasporti” dell’ Epa, l’ agenzia federale per l’ ambiente, ha inviato a Fiat Chrysler.

“La cifra richiesta, già nota ai vertici di Fiat Chrysler dallo scorso giugno, non è poi così eccezionale, se si pensa che il gruppo sostiene ogni anno investimenti tecnici per circa 9 miliardi di euro, per cui 5 miliardi di dollari diluiti in nove anni non rappresentano una cifra drammatica” scrive Ugo Bertone su Libero.

Mister Grundler  quasi sconosciuto anche tra gli addetti ai lavori, è salito alla ribalta, fino a diventare una delle personalità più potenti del mondo dell’ auto.

“Nel laboratorio-officina di Ann Arbor nel Michigan – si legge nell’articolo – l’ ingegnere (59 anni figlio di emigrati tedeschi) guida una squadra di 350 tecnici in tuta da officina che mettono alla prova 400 modelli di auto all’ anno per verificare la loro aderenza alla normativa Usa. Un esame lungo e complesso, in più tempi”.

Sulla base di questi parametri (illustrata in una relazione di 1.274 pagine) l’ ingegner Grundler ha stabilito che Fca dovrà spendere in questi anni una media di 2.254 dollari a vettura per adeguarsi agli standard delle auto verdi.

Di fronte a tale richiesta:

“Sergio Marchionne, forse, non sarà d’ accordo ma non protesta. Primo perché Grundler, che dispone di un budegt modesto (20 milioni di dollari) e dello stipendio di un dipendente pubblico di medio rango, è comunque una delle persone più potenti di un’ industria da 100 miliardi di dollari che non può fare a meno della sua autorizzazione. Secondo, perché l’ ingegnere resterà al suo posto fino al 2025, perché per legge non può essere rimosso nemmeno dal presidente in persona. Terzo, perché è stato lui a portare le prove decisive nel dieselgate che ha comportato per ora una multa di 15,3 miliardi di dollari a Volkswagen”

Fonte: Libero

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