Di Maio: taglio al cuneo fiscale nel 2018, sarà mirato

5 luglio 2018, di Alberto Battaglia

Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha anticipato che il taglio al cuneo fiscale ci sarà, ma sarà concentrato in particolari settori ritenuti strategici come “nuove tecnologie, cultura e turismo“. “Lo applicheremo selettivamente, per ambiti di competenza”, ha detto il leader pentastellato in un’intervista rilasciata alla Stampa.

Il costo dell’operazione sarebbe già stato stimato e verrà inserito nella legge di Bilancio, ma Di Maio ha deciso di mantenerlo riservato per “evitare che cominci il tiro al piccione”.

Riferendosi poi all’ultimo decreto approvato dal governo, Di Maio ha sottolineato come un tempo “la casta si preoccupava di proteggere il gioco d’azzardo fregandosene dello sfascio delle famiglie. Noi abbiamo detto basta. E abbiamo detto basta anche alle delocalizzazioni finanziate dallo Stato. Al ministero ho trovato un fondo di oltre duecento milioni per chi minacciava di delocalizzare. Una follia”.

Per ottenere le risorse necessarie e finanziare il programma di “investimenti e interventi strutturali sul fisco e sul welfare il criterio sarà lo stesso che abbiamo usato per rimettere al centro il tema dei migranti”, ha poi fatto sapere Di Maio, rivendicando i risultati ottenuti proprio su quest’ultimo fronte.

“Se fosse andata male non si sarebbe aperta in Germania una crisi che è sotto gli occhi di tutti”, ha detto, “e in giro per l’Europa non avrebbero messo a disposizione porti che sono sempre rimasti chiusi”. In Europa “ci devono ascoltare perché a differenza di Francia e Germania noi abbiamo un governo appoggiato da oltre il 60% dei nostri concittadini”, ha poi dichiarato il ministro.

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