Di Maio stoppa Savona: “Nessun piano B per addio euro”

11 luglio 2018, di Alessandra Caparello

Noi dall’Europa non vogliamo uscire. È categorico il ministro del lavoro e dello Sviluppo economico, nonché vicepremier Luigi Di Maio nel corso di un’intervista alla trasmissione Omnibus di La7, rispondendo in qualche modo alle parole pronunciate ieri dal ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona.

Ieri il ministro Paolo Savona a proposito della moneta unica, aveva parlato della necessità per l’Italia preparare a qualsiasi evento, anche un cigno nero e alla possibilità che a cacciarci dall’Europa siano gli altri. Oggi corregge il tiro Di Maio.

“Il governo non sta lavorando a un piano B per l’uscita dall’Euro. Oggi posso dire che non ci sto pensando e il governo non sta lavorando a questo. Non possiamo immaginarlo nemmeno per un attimo. Se poi gli altri cercheranno di cacciarci non lo so, ma questo non è nostra volontà, né metteremo gli altri nelle condizioni di farlo”.

Il vicepremier poi lancia un messaggio ad Antonio Patuelli, presidente ABI che ieri all’assemblea annuale aveva ipotizzato uno scenario argentino per l’economia italiana.

“Non siamo ai mondiali però almeno tifiamo Italia. Noi andiamo ai tavoli Ue a far rispettare l’Italia, se ne facciano una ragione quelli che lanciano allarmi inesistenti che danneggiano l’economia. Ce ne erano altri da dare prima (…) Noi dall’Europa non vogliamo uscire ma se permettete gli diamo 20 miliardi di euro all’anno come cittadini italiani vogliamo andare lì a pretendere i risultati come ci hanno chiesto gli italiani”.

Di Maio poi sottolinea come le dichiarazioni pronunciate ieri mettono in allarme i mercati cosa che provoca all’Italia un danno economico.

“Si rispetti una ricetta economica che è quella degli investimenti e non dell’austerity che vogliamo portare avanti”.

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