Di Maio: “Spread scenderà”. Ma trader lo smentiscono

9 novembre 2018, di Daniele Chicca

Proprio mentre il vice premier Luigi Di Maio pronostica una discesa dello Spread, sul mercato secondario il differenziale di rendimento tra Italia e Germania torna a superare i 300 punti base.

Quando le norme sul reddito di cittadinanza a sostegno della popolazione meno abbiente e la riforma delle pensioni vedranno effettivamente la luce, i mercati avranno più chiare le idee sui piani dell’Italia e lo Spread calerà. Così ha dichiarato alla stampa estera il ministro del Lavoro.

“Lo spread calerà non appena avremo scritto le norme nero su bianco sia sul reddito di cittadinanza che su ‘quota 100′“. Di Maio non ha tuttavia voluto fissare un livello di spread oltre il quale sarebbe impossibile per il Governo italiano andare avanti. Anche di Piano B non si è parlato.

Sui mercati secondari obbligazionari, lo spread di rendimento tra il Btp e il Bund tedesco si attesta in questo momento a 301 punti base: è la conseguenza inevitabile delle vendite che colpiscono il titolo decennale italiano. Il Btp di riferimento vede salire i tassi al 3,44%, il livello più alto da metà ottobre.

Di Maio ha provato a rassicurare i mercati anche sulle tensioni tra Italia e Unione Europea, specificando che il governo non ha alcuna intenzione di uscire dall’area euro, ma serve un’Europa “più solidale”.

“Ho dichiarato” prima del voto del 4 marzo che “non era più tempo di uscire dall’euro. Dall’euro non si deve più uscire. Lo garantisco non solo come capo politico, ma come Governo”, ha spiegato il leader del MoVimento 5 Stelle durante la conferenza stampa.

Nell’ultimo anno e mezzo “ho percepito che stavano cambiando gli equilibri nell’Unione europea e cambieranno molto con le prossime elezioni. Ho acquisto molta più fiducia che si possa restare nell’eurozona cambiando alcuni fattori di sensibilità politica. Questo è il momento storico giusto per ispirare l’Europa a principi di solidarietà”.

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