Deutsche Bank: grazie ad A.I. sfoltiremo nettamente organico

10 novembre 2017, di Alberto Battaglia

“Siamo troppo manuali, il che può renderti suscettibile di errori e inefficiente. Ci sono molte tecnologie di machine learning e di meccanizzazione che possiamo adottare”: così l’amministratore delegato di Deutsche Bank, John Cryan, in un’intervista al Financial Times che lascia chiaramente intendere che le nuove tecnologie potrebbero portare al taglio di decine di achineigliaia di posti di lavoro.

“Impieghiamo 97mila persone, i nostri maggiori concorrenti hanno circa la metà di tale numero”, ha detto Cryan; Deutsche Bank ha già ridotto il personale di 4mila unità nell’ambito del piano quinquennale di riduzione dei posti di lavoro annunciato nel 2015 e che ne prevede complessivamente lo sfoltimento di 9mila.

“Dobbiamo trovare nuovi modi di impiegare personale e forse le persone hanno bisogno di nuovi modi di spendere il loro tempo”, ha aggiunto Cryan riferendosi non solo alla banca, ma all’impatto della tecnologia su tutto il mondo del lavoro, “la risposta veritiera è che non abbiamo bisogno di così tante persone”.

Tornando al mondo bancario, il manager ritiene che “ogni banca al momento abbia un enorme e crescente dipartimento di persone che stanno compiendo le stesse funzioni. Non è una fonte di vantaggio competitivo”. Non manca poi il già noto problema delle filiali, sempre meno necessarie di un tempo: “La verità è che se io vado in molte delle filiali dovrei aspettare buona parte del giorno prima di incontrare qualche cliente. Semplicemente non entrano in filiarle così spesso come si faceva prima”.

Fatte queste premesse, il ceo di Deutsche Bank, alla domanda precisa su quanti posti di lavoro siano a rischio con i progressi dell’intelligenza artificiale (A.I.), non risponde con una cifra precisa: saranno “un grosso numero”.

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