Deutsche Bank, buco kolossal. E indagata

20 gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Una maxi-perdita di un miliardo di euro nel quarto trimestre e 2,5 miliardi di euro per sanare i contenziosi legale 2013. Deutsche Bank, a sorpresa, diffonde i conti, mentre le autorità tedesche accendono un faro sulle attività dell’istituto nel mercato dei cambi.

Come già pochi giorni fa, l’istituto ha ammesso di aver «ricevuto richieste di informazioni dalle autorità di regolamentazione che stanno indagando sulle negoziazioni nel mercato dei cambi». In particolare, secondo lo Spiegel, Bafin, la Consob tedesca, avrebbe intenzione di esaminare con un’attività speciale se Deutsche Bank abbia gestito l’attività sul mercato dei cambi in modo adeguato e con sufficienti controlli.

All’inizio della scorsa settimana, il Wall Street Journal aveva rivelato che il colosso tedesco, il più grande operatore al mondo nel mercato dei cambi che vale qualcosa come 5.000 miliardi di dollari al giorno, ha provveduto alle prime sospensioni di trader potenzialmente coinvolti nello scandalo dei cambi, che adesso sembra diventare molto più ampio di quello legato all’uso sconsiderato delle chat room fra i dipendenti di diverse banche d’affari. Nell’autunno scorso, Ubs, Rbs, Jp Morgan e Barclays hanno sospeso circa 12 operatori e, solo nella settimana scorsa, Hsbc ha sospeso due trader, Citigroup altri due e licenziato il capo delle negoziazioni della sede di Londra, Rohan Ramchandani, membro proprio della chat room sotto inchiesta, quella `The Cartel´ che comprendeva i principali trader di tutto il mondo.

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aggiornamento del 20 gennaio, ore 20:05

MILANO, 20 GEN – Tonfo in Borsa del 5,4% per Deutsche Bank dopo che il colosso tedesco ha annunciato perdite ante imposta per 1,15 miliardi nell’ultimo trimestre, decisamente peggiori di quanto temesse il mercato, a causa delle ingenti spese legali e dei costi di ristrutturazione, avvertendo quindi che il 2014 sarà un nuovo anno di sfide.

L’istituto ha spiegato in particolare di aver avuto costi legali per 528 milioni nel quarto trimestre, con oneri per sanzioni che salgono a 2,5 miliardi nell’intero anno. Il risultato sul trimestre non ha comunque impedito a Deutsche Bank di chiudere il 2013 con utili pre tasse per 2,1 miliardi e in crescita del 154% dall’anno prima. I ricavi hanno segnato una leggera flessione a 31,9 miliardi (-5%), principalmente a causa dell’andamento della banca d’affari. La banca è impegnata da mesi in un’ampia operazione di pulizia e ristrutturazione volta a migliorarne l’efficienza e la redditività.

”Il 2013 e’ stato il secondo anno consecutivo in cui abbiamo investito nella crescita futura e ci siamo confrontati con i problemi ereditati dal passato. Questi fattori hanno influito sui nostri risultati – hanno spiegato oggi gli amministratori delegati Jurgen Fitschen e Anshu Jain -. Il 2014 sara’ un anno di ulteriori sfide e siamo fiduciosi di raggiungere i nostri obiettivi per il 2015”. Deutsche è tra gli istituti finiti nel mirino di una più vasta indagine per l’attività sul mercato dei cambi, che dopo la Federal Reserve e la Sec americana ha visto muoversi secondo le ultime indiscrezioni anche la Bafin, la Consob tedesca.(ANSA)

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