Deutsche Bank ammette di aver manipolato oro e argento

15 aprile 2016, di Alberto Battaglia

Deutsche Bank ha accettato di riconoscere un pagamento per chiudere due cause legali nelle quali la banca tedesca, insieme a Bank of Nova Scotia, Barclays, Hsbc Holdings e Societe Generale, è accusata di aver manipolato il prezzo dell’oro e di una serie di derivati ad esso collegati. Le cause, depositate nel 2015 presso la corte federale di Manhattan (Stati Uniti), sono state mosse dagli investitori danneggiati dalle pratiche delle banche, che avrebbero violato la legge antitrust americana. Nello specifico, le banche in questione si sarebbero incontrate due volte al giorno per manipolare il London Gold Fixing. Nel caso delle sole Deutsche Bank, Hsbc e ScotiaBank una pratica analoga sarebbe stata dedicata al fixing del prezzo dell’argento.  Secondo i trader le banche avrebbero abusato della loro posizione per controllare i prezzi e ottenerne profitti; questo in un mercato che utilizza il tali benchmark per transazioni del valore di svariati miliardi di dollari.

Finora nessuna delle banche interessate ha deciso di fornire chiarimenti sulla causa legale che le vede coinvolte. Per il momento Deutsche Bank ha accettato di aiutare i querelanti a proporre ricorsi contro altri soggetti. Finora la banca tedesca è l’unica ad aver raggiunto un accordo con le autorità per chiudere le cause; adesso verrà richiesta ulteriore documentazione alla banca e l’approvazione finale del giudice del Distretto Valerie Caproni.

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