Detrazioni fiscali per ristrutturare casa. Cosa c’è da sapere

24 ottobre 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Ancora un anno di tempo per chi decide di ristrutturare casa o eseguire lavori di risparmio energetico sul proprio immobile fruendo degli sconti fiscali, rispettivamente al 50 e al 65%. In più le detrazioni fiscali sono rafforzate nei condomini dove si parla di proroga fino a cinque anni, ossia il 31 dicembre 2021. A prevederlo nero su bianco la manovra di bilancio.

La detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione edilizia viene prorogata fino al 31 dicembre 2017, sempre nella quota più alta al 50% e su un totale di 96mila euro di spese. Al contempo viene prorogato anche il bonus mobili, la detrazione fiscale sempre al 50% per chi acquista mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe A e A+ destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Ancora non è dato sapere se verrà prorogato anche il bonus mobili per le giovani coppie, la detrazione Irpef al 50% per le giovani coppi under 35 anni, coniugate o conviventi more uxorio che acquistano la prima casa. Fino al 31 dicembre 2017 sarà possibile fruire anche dell’ecobonus la detrazione Irpef/Ires al 65% per chi esegue lavori di riqualificazione energetica sull’immobile.

Per avere un’idea degli interessati, come scrive Il Sole 24 Ore, basti pensare che secondo lo studio presentato dal Cresme alla Camera nelle scorse settimane – quest’anno le pratiche per le ristrutturazioni saranno quasi 1,4 milioni, cui si aggiungeranno altre 365mila pratiche per il 65%. Ma la verà novità riguarda i lavori nei condomini: in tal caso gli interventi sulle parti comuni potranno godere dell’ecobonus al 65% per altri cinque anni. Tra le novità anche il cosiddetto “sisma bonus”, una detrazione prevista per chi esegue lavori di ristrutturazione dopo un sisma che sale dal 50 al 75% fino all’80% a seconda se i lavori facciano salire l’immobile di almeno un livello nella classificazione antisismica. Ma per conoscere i requisiti per poter accedere allo sconto in tal caso occorre attendere la nuova classificazione ministeriale.

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