Debito Usa: “Bomba sta per esplodere”

30 gennaio 2017, di Alberto Battaglia

“La bomba del debito sta per esplodere”: con queste parole si è espresso Peter Schiff, presidente e Ceo di Euro Pacific Capital, in merito al grosso problema dell’economia Usa, che sarebbe stato rinviato a lungo dalle politiche di tassi ultrabassi decise dalla Federal Reserve. Al momento il debito pubblico Usa ha superato la soglia dei 20mila miliardi di dollari.
“Penso che [la Fed] sia sul punto di provare una via di uscita da questo problema, ma ne sta innescando uno più grande”, ha detto Schiff a Cnbc.

In sintesi, la prospettiva di un rialzo dei tassi e di un’inflazione crescente, data anche dalle politiche economiche annunciate da Trump, porterà gli investitori a chiedere un premio al rischio più elevato. A proposito proprio degli annunci di Trump in tema di investimenti pubblici in infrastrutture, Schiff si è detto molto scettico sul fatto che possa essere una soluzione positiva per l’economia americana.

“Non si aiuta l’economia spendendo soldi”, anche se Schiff riconosce l’importanza del settore delle infrastrutture in America. “Il fatto che” aumentare la spesa pubblica “crei posti di lavoro non è una buona cosa perché stiamo deviando risorse che potrebbero essere impiegate in modo diverso e più produttivo per compiere le necessarie riparazioni delle nostre infrastrutture”.

Per il momento l’economia americana continua a inviare dati macroeconomici positivi sui consumi (in rialzo a dicembre col miglior incremento dal 2009) e con un livello di disoccupazione saldamente al di sotto del 5%. Le previsioni sul Pil 2017 (secondo la sintesi Economist) sono di una crescita del 2,3%.

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