Debiti europei su livelli da crisi euro

27 febbraio 2017, di Daniele Chicca

Siamo sicuri che le banche centrali dell’area euro siano ancora solventi? I livelli di debito nei confronti della Bce degli istituti dei singoli Stati membri dell’area euro sono saliti ai massimi dal 2011-2012, apice della crisi del debito sovrano.

Se si guarda ai Target 2, le banche nazionali di Spagna e Italia devono alla Bce 328,1 miliardi e 356,6 miliardi di euro rispettivamente. Se per esempio il nostro paese, terza economia dell’area euro, dovesse decidere di abbandonare la moneta unica, Bankitalia dovrebbe restituire quella somma all’istituto governato da Mario Draghi.

Nel caso italiano, la passività ammonta a circa 13-14 manovre finanziarie. Se fosse la Grecia, ipotesi ancora piu’ probabile, a dire addio all’area euro e fare default sul bilancio dei Target 2, il sistema che regola i prestiti e pagamenti interbancari tra paesi aderenti all’Eurozona rischierebbe di saltare in aria.

Ma quali sono le probabilità che l’Italia riesca con il tempo a restituire 356,6 miliardi a Lussemburgo, Germania e agli altri creditori? Senza parlare della Grecia. Il campanello d’allarme ha già iniziato a suonare sui mercati, come dimostra la recente febbre da Bund, che ha spinto il tasso di interesse a due anni ai minimi di -0,96%.

Allarme di S&P sui debiti sovrani

Intanto un rapporto di S&P Global ratings metti in evidenza come i debiti sovrani saranno in crescita, rispetto al 2016, di quasi mille miliardi di dollari, mentre le emissioni di titoli di Stato dovrebbero attestarsi sui 6.800 miliardi di dollari, in calo del 4% rispetto al 2016, pari al 9% del Pil globale.

Malgrado la riduzione del valore dei titoli emessi dai singoli governi, quest’anno il livello di debito sovrano su scala mondiale raggiungerà il record di 44mila miliardi di dollari, secondo le stime di Standard & Poor’s.

 

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