DBRS smentisce Draghi: non sono state scongiurate corse sportelli

11 luglio 2018, di Alessandra Caparello

Lo schema di tutela dei depositi messo in piedi a livello europeo “scongiurerà il rischio che si auto- avverino profezie destabilizzanti come quelle di una corsa agli sportelli” delle banche. Così il numero uno della Bce Mario Draghi qualche giorno fa al Parlamento europeo illustrando il nuovo cuscinetto di liquidità (European Liquidity Backstop) che a suo dire avrebbe scongiurato eventuali corse agli sportelli.

A suo dire visto che oggi un commento di DBRS smentisce le parole di Draghi. “European Liquidity Backstop: può prevenire le corse delle banche?” si intitola così l’analisi effettuata da DBRS sul sostegno europeo alla liquidità, concordato in linea di principio in occasione del recente vertice sull’euro e che, secondo gli analisti, costituisce sì un passo positivo verso il miglioramento della capacità di risoluzione delle crisi delle banche, ma è necessario fare di più per ridurre in modo significativo il rischio di corse agli sportelli in situazioni prossime alla risoluzione.

Il nuovo meccanismo, scrive DBRS, fornirebbe maggiori risorse al Fondo unico di risoluzione, che potrebbero essere utilizzate per iniettare liquidità e ricapitalizzare le banche in difficoltà. L’accordo sul cuscinetto mira difatti a ridurre le tensioni di mercato in caso di crisi bancaria, assicurando che l’autorità di risoluzione disponga dei mezzi finanziari per stabilizzare le banche in difficoltà.

DBRS ritiene tuttavia che, sebbene il Fondo disponga ora di maggiori risorse finanziarie, non sarà in grado di utilizzarle. Di conseguenza l’attuale quadro normativo non garantisce ancora pienamente i creditori, compresi i depositanti non coperti da garanzia che rappresentano una parte importante del finanziamento totale per le banche europee e sono ancora esposti al bail-in.

In sostanza dicono gli analisti di DBRS, l’introduzione di un cuscinetto di liquidità dovrebbe aumentare le risorse del Fondo unico di risoluzione per aiutare le banche in difficoltà. Ma recenti esempi dimostrano che le banche vicine alla risoluzione quasi totale devono affrontare comunque una corsa agli sportelli.

Da qui il consiglio:  l’attuale quadro di risoluzione delle crisi rende difficile valutare se il Fondo unico di risoluzione utilizzerà i suoi fondi, per cui è necessario fare di più per calmare i depositanti in situazioni prossime alla risoluzione delle crisi.

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