DANNI: DOPO IL FUMO TOCCA AI TELEFONINI

28 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Peter Angelos, uno degli avvocati che hanno ottenuto risarcimenti miliardari dall’industria americana del tabacco, e’ pronto ad aprire le ostilita’ contro le societa’ di telefonia cellulare.

Nel mirino dell’agguerrito principe del foro c’e’ Verizon (VZ), il primo operatore del settore negli Stati Uniti, ma questa volta la battaglia legale potrebbe estendersi oltre oceano e coinvolgere anche le aule di giustizia di Sua Maesta’ Britannica; per ragioni tecniche e di opportunita’.

Il principale azionista di Verizon Wireless, la divisione di telefonia cellulare, con una quota del 45%, e’ infatti la britannica Vodaphone Airtouch (VOD), leader mondiale delle comunicazioni senza filo.

Il coinvolgimento di Londra sembra pero’ essere suggerito dal fatto che il ministero della Sanita’ inglese e’ stato sinora l’unico a suggerire prudenza nell’uso dei telefonini e a raccomandare che non ne venga consentito l’uso ai giovani consumatori. Almeno in attesa che gli studi sugli effetti delle emissioni radio giungano a un risultato conclusivo.

Negli Stati Uniti le autorita’ di controllo hanno stabilito una soglia massima di emissioni che i telefoni cellulari non debbono in alcun caso superare e hanno imposto ai produttori di indicare la quantita’ di radiazioni emessa da ciascun modello.

Gli studi sull’effetto delle radiazioni sono per ora contraddittori e – come per i forni a microonde – l’intera comunita’ scientifica appare divisa.

Il richiamo delle autorita’ inglesi e’ stato pero’ gia’ preso con la massima attenzione da Walt Disney (DIS), che ha interrotto il contratto di licenza con Nokia (NOK) per l’uso dei suoi personaggi sui telefonini.

Il cellulare con Topolino e Paperino punta decisamente al mercato dei giovanissimi, che per ora e’ meglio cerchino un telefono a gettoni.

(Vedi anche Quanto e’ radioattivo il tuo telefonino?)

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