Dall’Ue un nuovo balzello: in arrivo la tassa sulla plastica

11 gennaio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Dopo il sacchetto del supermercato a pagamento, spunta un nuovo balzello che riguarda la plastica. La Commissione europea presenterà una proposta di legge per l’introduzione di una tassa sulla plastica al fine di reperire risorse da destinare al bilancio europeo.

A parlarne per primo è stato il commissario al bilancio Gunter Oettinger.

“Dal 1 gennaio la Cina ha chiuso il mercato, non prende più plastica da riciclare, mentre in Ue ne utilizziamo e produciamo troppa. Per questo la prossima settimana la Commissione presenterà un pacchetto di misure, tra cui una tassa sulla plastica, per disincentivare l’utilizzo. Noi utilizziamo e produciamo troppa plastica, che nonostante il riciclaggio finisce nei rifiuti, e dal 1 gennaio non va nemmeno più in Cina, dove diventava giocattoli per bambini. Dal primo gennaio la Cina ha chiuso il mercato e noi dobbiamo ridurre la quantità di plastica”.

Per questo Bruxelles ha pensato ad un modo per disincentivare la circolazione del materiale inquinante, che sia anche utile ai fini economici. Ancora non si sa se la Commissione Europea vorrà che il balzello possa andare a colpire le componenti che si usano per produrla, e se ci saranno esenzioni per prodotti di uso comune come i cartoni del latte. Obiettivo della proposta di legge è aiutare i cittadini a ridurre il consumo della plastica cosa che inevitabilmente abbasserà la produzione e il gettito finirà direttamente nelle casse del bilancio europeo, andando a colmare in parte quel buco da 12-14 miliardi che si aprirà dopo la Brexit.

La tassa sulla plastica è un esempio, ma il commissario suggerisce anche di destinare al bilancio comune i ricavi dello scambio di quote di emissioni nocive (Ets) che oggi invece incassano i singoli Stati.

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