Da Giuliano Amato a Luttwak. Le frasi dei pentiti dell’euro

6 gennaio 2017, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Tre giorni fa, il 2 gennaio, l’euro ha compiuto 15 anni. Un evento che ha dato il via a un’ondata di commenti, in tempi di dilagante euroscetticismo, sulla sua utilità, sul suo impatto sull’economia, sulla realtà di tutti i giorni.

Anche i piu’ convinti europeisti, vedi il caso di Giuliano Amato, sembrano non essere più tanto convinti della bontà del progetto della moneta unica. C’e’ addirittura chi è arrivato a predire che non raggiungerà la maggiore età.

A questo proposito, il quotidiano Libero, ha pubblicato, in occasione del quindicesimo compleanno, un inserto dal titolo  “La carica dei 101 contro l’euro”, lo scorso 2 gennaio.

Da quest’ultimo riprendiamo alcuni degli interventi piu’ significativi:

Alberto Alesina (economista): “Si è persa l’occasione di una pacata discussione sui costi dell’unione monetaria”. 

  • Giuliano Amato (ex presidente del consiglio): “Abbiamo fatto una moneta senza Stato. Eravamo pazzi? Qualche esperimento nella storia lo avevamo visto di monete senza Stato, di valute comuni, di unioni monetarie, ma per la verità non erano stati molto fortunati. E allora ci siamo convinti, e abbiamo cercato di convincere il mondo, che sarebbe bastato coordinare le nostre politiche nazionali per avere quella zona, quella convergenza economica, quegli equilibri economico-fiscali interni all’Unione europea, che servono a dare forza reale alla moneta. (..) Era difficile che funzionasse e ne abbiamo visto tutti i problemi”.
  • Emma Bonino: “Si disse: facciamolo e la politica seguirà. Invece si è addormentata”. 
  • Giuseppe Guarino (giurista): “L’introduzione dell’euro è stata tecnicamente come un colpo di Stato”
  • Antonio Fazio (economista, ex Governatore di Bankitalia): “L’euro è un’istituzione fallita”
  • Edward Luttwak (politologo): “Così l’Italia non crescerà mai”
  • Jacques Attali (economista, saggista e banchiere francese): “Abbiamo dimenticato di includere l’articolo per uscire da Maastricht”
  • Guido Carli (economista, ex governatore della Banca d’Italia): Bankitalia che non finanzia il disavanzo è sedizione”
  • Paul De Grauve (economista): “L’unificazione è figlia di impeti politici più che di calcoli economici”
  • Paul Krugman (economista): “Un buon argomento per dire che l’Unione non è stata un errore? Mai sentito!”
  • Pier Carlo Padoan:  “Senza tasso di cambio, i costi di aggiustamento pesano sul mercato del lavoro
  • Luciano Barra Caracciolo: “Abbiamo perso un terzo del manifatturiero e il 25% di produzione” (parlando dell’Italia).
  • Roland Berger: “La Germania dovrebbe abbandonare l’euro per far sì che l’Unione sopravviva”

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