Da Citigroup a Deutsche Bank fino a Intesa: robot entrano in banca

14 giugno 2018, di Alessandra Caparello

I robot entrano nelle banche. Non è fantascienza ma presto potrebbe essere realtà. A dare lannuncio per primo è stato il colosso Citigroup che come conseguenza dellautomazione dimezzerà i ruoli operativi dell’investment bankig sostituendoli con i robot.

Ventimila addetti verranno sostituti da 10 robot nel giro di cinque anni. Così il Financial Times che riprende le parole del numero uno della banca James Forese. Secondo Forese, infatti, quasi i due quinti dei dipendenti di Citi che sono dedicati all’investment bank sono le figure più adatte per essere sostituite dai robot. Anche un altro colosso Deutsche Bank aveva previsto che metà della sua forza lavoro potrebbe essere sostituita dalle macchine. Una ricerca del Financial Times ha affermato come nei prossimi anni l’automazione potrebbe comportare una perdita ingente di posti di lavoro, superiore a quella registrata fra il 2007 e il 2017, quando in otto delle dieci principali banche di investimento sono state eliminate quasi 60mila posizioni.

E in Italia? Apripista potrebbe essere Intesa SanPaolo, che nel suo piano industriale 2019-2021 ha previsto 2700 esuberi legati all’innovazione digitale da riassorbire attraverso la riqualificazione. Come scrive Vittoria Puledda per Repubblica:

“I sindacati sono allertati ma – per ora – non allarmati. […] Non c’ è dubbio che il settore del credito sia particolarmente esposto, sotto un doppio profilo: ha perso molta forza lavoro – negli ultimi cinque anni in Europa i bancari sono scesi di 328mila unità – dall’ altro il segmento del credito è tra i più esposti alla digitalizzazione dei processi e all’ innovazione tecnologica. Secondo alcuni studi, proprio questa voce porterà a 30mila esuberi in Italia nell’ arco di dieci anni. Ma i pareri sono discordi”.

 

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