Da 15 anni fondo guadagna con teorie Nobel Thaler

17 ottobre 2017, di Alessandra Caparello

Di questi giorni l’assegnazione del premio Nobel all’economia all’americano Richard Thaler ma da oltre 15 anni vi  è un fondo di investimento che sta battendo regolarmente gli indici seguendo proprio le teorie comportamentali di Thaler.

Si tratta del Dpma capital B Equities Emu Behavioral Value B, lanciato nel febbraio del 2002 dal belga Degroof Petercam AM, fondo che investe quasi esclusivamente in azioni dell’eurozona, con 880 milioni di euro di masse gestite e che negli ultimi cinque anni ha guadagnato l’86,6%, contro il 41,8% dell’indice Eurostoxx 50. Sanofi (3,2%), Bnp Paribas (3,1%), Axa (2,3%) e Unicredit (2,2%) sono i primi quattro titoli all’interno del fondo.

L’approccio comportamentale del fondo si basa a grandi linee basato proprio su uno studio di Richard Thaler e Werner De Bondt, Does the Stock Market Overreact?, pubblicato nel 1985 sul Journal of Finance. Secondo le teorie dei due economisti, i mercati tendono a esagerare sia le buone che le cattive notizie, sopravvalutando i titoli considerati più appetibili e sottovalutando quelli in declino. La domanda che si ci pone è allora perché quindi non cercare di guadagnare dalle inefficienze “comportamentali” delle Borse?

Come spiega il prospetto informativo del Dpma capital B Equities Emu Behavioral Value B:

La strategia di investimento del fondo si ispira appunto ai bastioni della finanza comportamentale: investe in azioni sottovalutate e che hanno un buon momentum di prezzo, diversificando il rischio.

Da qui i risultati sorprendenti ottenuti con riuscendo a guadagnare più del doppio dell’indice Eurostoxx 50 e toccando il1,38% del TER.

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